La Farm Serenity incontra la città, una succulenta cena e un occasione per scambiare quattro parole, nella città della Mole, purtroppo le mucche proprio non riusciamo a portarle, non ne hanno voluto sapere ..... però almeno Voi non mancate!
domenica 3 novembre 2013
lunedì 14 ottobre 2013
quando l'eco dello sparo accompagna ancora la penna....
Anche quest'anno si è
aperta la caccia, le nostre zone non sono immuni a questa piaga, fine
delle passeggiate nel bosco con i ns amici cavalli, prevenire è
meglio che curare! Proprio l'altro giorno mentre raccoglievo i falsi
frutti di rosa canina, si avvicina un figuro armato che premuroso mi
avvisa : “ guardi che è pericoloso stare tra i cespugli!” no
guardi..... qui di pericoloso ci siete solo voi! io tra i cespugli ci
vado tutto l'anno e non mi hanno mai fatto nulla! E in tutta risposta
ottengo: “Ebbravo incosciente per forza che poi succedono gli
incidenti! Il classico anticaccia!” guardi ha ragione!....... contrario
alla caccia quello di sicuro!
ma pensa te.....meglio lasciare correre
che sennò mando in fumo mesi di Zen...
La stagione è aperta da
meno di un mese e già ci sono notizie di morti e feriti degne di un
bollettino di guerra! e la colpa sicuramente è dei malcapitati che
si sono trovati sulla linea di tiro e mica di chi ha premuto il
grilletto!
Ma ci mancherebbe!
A fine raccolta mi avvio
a casa, che bello rincasare e chiudere fuori l'eco degli spari, preso
dai vari lavori puoi far finta che non sia successo nulla, che la
caccia sia addirittura chiusa, molti nelle città manco sanno che è
aperta, altri pensano ancora che è stata bloccata dal Tar, ignari
del fatto che alla Regione hanno sgobbato sodo per farla aprire senza ritardo...
magari fossero così efficienti per le cose davvero importanti!
Scende la sera e mentre
sono immerso nella lettura, i ricordi dei tanti servizi di vigilanza
si rincorrono nella mia mente......
impossibile far finta che
la caccia non esista, se cominci a fantasticare che una cosa non
esiste finisci con l'accettarla e quindi considerarla “normale” o
ancora peggio legittima... meglio alzarsi e svuotare la mente, la
penna e la carta si rivelano sempre due buoni alleati per farlo, permettendoci
di trasmettere le emozioni:
Quando l'eco dello sparo accompagna ancora la penna
La sveglia trilla
scarponi ai piedi, gli occhi al cielo,
una stella brilla
la notte ancora tutto ammanta
lo zaino in spalla, la strada è tanta
sul sentiero, cadon le foglie e le
castagne
testimoni di un ciclo che si compie tra
le montagne
si procede in silenzio con occhio
vigile e passo lieve
tra le cime ormai in color di neve
la caccia è aperta
uomini animati da intenti diversi e
animali, son in allerta
il selvatico nobile ed ignaro è già nel mirino
triste presagio in odor di mattino
uno sparo, un tonfo, un sorriso
la canna riflette l'arroganza di un
viso
una guardia rimane, testimone impotente
il camoscio esangue, ormai è già
assente
il controllo è dovuto
ma l'ennesimo scempio si è ormai di
fatto compiuto
tutto concesso e assurdamente legittimo
un gusto amaro rimane, impresso
nell'intimo
l'erba intrisa di sangue, come queste
righe rimane
a testimoniar un atto infame.
Dedico queste quattro righe a tutte
quelle persone che con o senza una divisa, nonostante tutto, non riescono a far finta che
nulla accade e che riescono a trovare giorno dopo giorno il coraggio di opporsi, alle varie
ingiustizie che le leggi dell'uomo permettono......
giovedì 5 settembre 2013
Compagne di viaggio
Al vostro arrivo il
sole non si era troppo scomodato, giorni di freddo, pioggia e vento vi avevano
accolte..., gli ultimi colpi di coda di un inverno restio a
seguire il moto della ruota delle stagioni, quasi come per impedirvi
di annunciare la primavera, ma alla fine l'avete vinta voi! con il vostro volo allegro la natura si ridesta... i boccioli del
tarassaco sbocciano al suon delle vostre note e tingono di giallo i
verdi prati
Anche quest'anno
siete arrivate timidamente, come sempre, prima un maschio, poi la
femmina a distanza di pochi giorni, quasi si cominciava a pensar
male...
poi è giunta anche la seconda coppia, inaspettatamente una
terza ha iniziato la costruzione di un nuovo nido nella stalla, ma
solo quando ci siamo accorti di una quarta intenta a costruire il nido a ridosso della porta,
abbiamo preso atto che sarebbe stata una bella estate, sembrava solo ieri quando abbiamo sentito i primi pigolii e invece la
stagione riproduttiva è già terminata... tempo di tirare le somme...
Le tre coppie nella
stalla hanno portato a termine 2 covate ciascuna;
la prima coppia
arrivata, quella del garage, ben 3 nidiate con rispettivamente 5-4-5 piccoli involati.
A conti fatti dalla
stalla si sono involati 26 rondinini, nel garage ben 14 da un unica
coppia, per un totale di 40 nuove rondini
Purtroppo non tutti
si salvano, due sono caduti vittime del falco lodolaio sempre attento
agli involi ed una si è fratturata un ala, recuperata e subito
affidata alle attente cure del centro di recupero
...il suo sguardo determinato mi ricorda una persona cara dal volo incerto ma capace di grandi viaggi....
sicuramente
qualche altro giovane ci ha lasciato le penne, ma la natura ha le sue regole, un dato certo è che alla
sera l'aia della fattoria è sorvolata da un buon numero di giovani
al quale si uniscono altri rondinotti provenienti dalle cascine vicine.
L'occhio volge al
calendario, agosto è andato...siamo già in settembre.. a breve
inizieranno i preparativi per la partenza... come note sul pentagramma vi ritroverete sui fili....
(fonte internet)
una nuova grande avventura per i giovani, il
ripetersi di un atto dovuto per gli adulti, un viaggio affascinante
chiamato migrazione, dovranno coprire c.ca 11000 chilometri,
destinazione Africa Sub Sahariana! essì il Sahara! non male come
ultimo scoglio da affrontare a termine di un viaggio del genere...
rotta di migrazione percorsa dai maschi
rotta di migrazione percorsa dalle femmine
se penso che i
rondinini che ora svolazzano tra le ns. mucche si troveranno a tu
per tu con le giraffe e gli elefanti! Chissà... forse vi mancherà l'erba verde
di questi prati tra l'arsura della savana, tra gli steli d'erba al
posto della ns. bassotta ci sarà il leone, chissà se anche lui alle
vs. picchiate si butterà a pancia all'aria.. non potrete più
divertirvi con i voli radenti sulla testa del gatto chissà se anche
ai ghepardi riserverete lo stesso trattamento....mi sento piccolo
piccolo se penso che ognuna di voi può percorrere 360 kilometri al
giorno.....e sono davvero fiero che ben 40 di voi siano nate nella
ns. piccola fattoria....
Da sempre simbolo
di libertà, da secoli l'uomo vi invidia questa predisposizione al
viaggiare... tra i vecchi marinai vi era l'usanza di tatuarsi una
rondine sul petto al superamento delle 5.000 miglia di navigazione,
un simbolo che incuteva rispetto... tra i detenuti invece il tatuarsi una
rondine su entrambi i palmi delle mani era sinonimo di libertà, essi
protraevano i pugni dalle sbarre ed una volta aperti la vista delle
rondini permetteva loro di sognare la libertà, ma la rondine simboleggia
anche l'intimità familiare, è sempre rasserenante per lo spirito
godere dello spettacolo di una rondine al nido che accudisce i suoi
piccoli.. intanto sulle note del vostro garrire un altro giorno tende
al termine, un altra stagione si avvicina, non ci resta che augurarvi
buon viaggio amiche rondini....
dedico questo post a tutte le persone che mi hanno scritto invitandomi ad aggiornare il blog, scusate, vi ho detto che ero molto impegnato, una piccola parte di quell'impegno è stato profuso ad osservare le rondini, osservarle non porta alcun profitto, non fa risparmiare tempo.... un pò come rispondere alle vostre mail, ma rende felici, e tanto mi basta.... alla prossima
dedico questo post a tutte le persone che mi hanno scritto invitandomi ad aggiornare il blog, scusate, vi ho detto che ero molto impegnato, una piccola parte di quell'impegno è stato profuso ad osservare le rondini, osservarle non porta alcun profitto, non fa risparmiare tempo.... un pò come rispondere alle vostre mail, ma rende felici, e tanto mi basta.... alla prossima
mercoledì 10 luglio 2013
L'iperico, rispetto, raccolta e autoproduzione
piante di iperico preservate dallo sfalcio a bordura del ns. orto
Lo scorso anno avevamo
notato la presenza di una piantina di iperico al limitare dell'orto,
ed abbiamo accuratamente evitato di falciarla, ora le piante si sono
moltiplicate e ci hanno permesso di raccogliere parte delle loro
sommità fiorite per autoprodurci l'oleolito e frazione secca
(prodotto essiccato) per eventuali tisane. L'iperico (Hypericum
perforatum) o erba di San Giovanni è una pianta officinale spontanea
perenne che ama gli spazi soleggiati e le bordure dei campi,
raggiunge la massima fioritura attorno al 24 giugno da qui prende il
nome di erba di San Giovanni, quest'anno va detto che è un po in
ritardo,a causa del clima ma è conosciuta anche con il nome di
Scacciadiavoli, nell'antichità si credeva che appendere la pianta
alle porta di casa fornisse protezione da presenze infauste e
maligne.
un prezioso raccolto dai riflessi dorati
L'iperico è facilmente
riconoscibile grazie alle sue foglie opposte che se osservate in
controluce sembrano bucherellate e dai fiori giallo oro composti da
cinque petali.
Da sempre utilizzato in
campo erboristico è indicato per favorire il buon umore e per
combattere lo stress, l'oleolito è particolarmente indicato per la
cura di ustioni e contusioni.
L'olio di iperico, è
molto semplice da realizzare, è sufficiente raccogliere 300 gr di
fiori freschi riporli in un contenitore di vetro e ricoprirli con un
litro di olio, noi di norma utilizziamo quello di oliva, ma possono
essere utilizzate anche altre varietà come quello di mandorle o di
girasole.
Avremo poi cura di
esporre il contenitore di vetro al sole e di mescolare il contenuto
almeno una volta al giorno, con il passare dei giorni l'olio assumerà
il tipico colore rosso sanguigno dato dalla fuoriuscita
dell'ipericina contenuta nei fiori, dopo 40 giorni provvederemo a
filtrare l'olio dapprima utilizzando un comune collant da donna o
semplice garza in cotone per poi passare agli appositi filtri in carta che si
trovano in vendita nelle erboristerie, che ci consentiranno di
ottenere un olio esente da impurità.
l'angolo del druido
L'olio di iperico deve essere conservato in bottigliette di vetro scuro al fine di preservarlo dall'ossidazione, è possibile aggiungere al preparato 3 ml/litro di vitamina E (antiossidante naturale disponibile in erboristeria) al fine di meglio conservare il ns. prezioso olio.
Se doveste trovarvi qualche piantina di iperico nell'orto ora avete un idea di come poterla utilizzare, in alternativa sappiate che può essere coltivato in vaso, anche nel vs. orto sul balcone.
martedì 9 luglio 2013
Si torna a scuola guida ......
Anche se cerchi di
immergerti profondamente nella Natura lavorando a stretto contatto con la terra,
alla fine presto o tardi il Sistema inesorabilmente riesce a
raggiungerti e cerca di imbrigliarti nelle sue regole....., il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti con la circolare nr. 4857 del 22
febbraio 2013 ha imposto che per la la guida delle macchine agricole
è prevista la patente...., ed allora addio sogni di decrescita,
l'agricoltura si appresta ad un altro ulteriore passo verso la
modernizzazione.... e anche noi in Farm Serenity non abbiamo potuto
far altro che allinearci allo standard, quindi .....evvai si torna a scuola guida
per il conseguimento della patente!! ....ma anziché andare alla
Motorizzazione ci siamo recati alle pendici del Castello di Tassarolo
(AL) dove sotto l'attento sguardo dell'istruttore Henry abbiamo appreso i
primi rudimenti per guidare in sicurezza il potente trattore da 1-2
cavalli.
Riporto il link della loro bella realtà, perché il pensiero di Henry e Massimiliana su come dovrebbe essere coltivata la terra merita davvero di essere letto:http://www.castelloditassarolo.it/italiano/cavalli-da-tiro.html
Michela durante l'esame di guida
A partire dal 1^ gennaio
2014 scatterà per tutta la UE la revisione obbligatoria di tutte le
macchine agricole, si parla di oltre 1,5 milioni di mezzi!,
sicuramente un buon metodo per fare cassa e per rilanciare
l'economia, molte macchine sicuramente non saranno più ritenute
idonee, ma come potrà fare il piccolo contadino ad acquistare un
nuovo trattore? Sarà forse la fine delle piccole realtà?, ma forse
non è proprio a quello che si vuole arrivare? Quante domande a cui è
difficile dare una risposta...... ma forse la risposta sta in parte
nella complicità che traspare dalla magica intesa tra Henry e
Titouan, forse qualcuno tornerà a vedere nel cavallo o nel bue
qualcosa di più che una succulenta bistecca ….... se siete innamorati del vostro lavoro ma vi obbligano a sostituire i mezzi, non importa, non desistete... l'amore per la terra non necessita per forza di avere un trattore, a volte è sufficiente un buon amico...
la nostra amica Jennifer, appassionata di cavalli e agricoltura sostenibile
se donne e motori equivale a gioie e dolori .... donne e cavalli a cosa equivarrà?
Un caro saluto a Henry,
al suo Staff e un abbraccio affettuoso a Nicotine e Titouan che ringraziamo per la pazienza...
Con affetto da tutto lo staff della Farm Serenity
giovedì 27 giugno 2013
Il tipico amante del mais.....e della scarsa lungimiranza..
Dopo una calda giornata di lavoro cosa c'è di meglio che attendere il crepuscolo nel corso di una rilassante passeggiata tra le fresche frasche....e lasciarsi rapire dal profumo di biancospini e sambuchi della siepe campestre ..... ma in tutta questa pace e serenità vuoi che venga a mancare qualche dimostrazione di negatività....
Il simpatizzante della monocoltura è tornato all'attacco, le sue opinioni sulle siepi le conosciamo bene: "fanno ombra", "non servono a niente", "la terra deve rendere" ecc.. ecc.. ecc.. ma oltre a dissentire perché non passare alle vie di fatto!.. ed allora ecco una bella irrorata di disseccante fogliare!
effetti del disseccante sul sanguinello
anche qui ......
alla fine ce la fa !
peccato... che gli effetti del disseccante sono da tempo noti, non solo sulle piante, sugli animali e sull'ambiente ,ma anche sulla salute di chi lo irrora, in alcune situazioni qualcuno è davvero artefice del suo destino....
La passeggiata è finita, l'ultimo raggio di sole si ritira dietro le montagne, un altro giorno si è concluso, tra i cavalli mi accingo sulla via di casa, la rugiada curerà le ferite della siepe, o almeno così mi piace pensarlo....un pensiero volge veloce ad un caro amico lontano... la pazienza è la virtù dei forti, aiuta ad accettare le delusioni, il dolore e le difficoltà, ne ho messa tanta... ne metterò ancora...ma qualche volta è davvero difficile..
“Occorre avere un'enorme pazienza,
ma per pazienza non intendo un'attesa inerte,
per me pazienza è forza, la forza di sopportare le avversità
per tutto il tempo che sarà necessario
per raggiungere il nostro obiettivo” .
(Aun San Suci)
ma per pazienza non intendo un'attesa inerte,
per me pazienza è forza, la forza di sopportare le avversità
per tutto il tempo che sarà necessario
per raggiungere il nostro obiettivo” .
(Aun San Suci)
venerdì 24 maggio 2013
Presentazione del WWOOF
Per chi non conoscesse il WWOOF Italia, può trovare maggiori informazioni qui: http://www.wwoof.it/it/wwoof-italia.html
Chi aderisce a questa Associazione è denominato WWOOFer, sul percorso del ns. progetto, ci è successo di incontrarne alcuni, sinora ci hanno impressionato tutti più che positivamente, questa realtà può rappresentare davvero un modo simpatico e costruttivo di creare rapporti di amicizia con persone che sino a qualche ora non conoscevi neppure, ci si condividono momenti di vita, si recupera il senso di fiducia nel prossimo, si collabora, ci si aiuta reciprocamente, tutto quello che insomma .... un tempo era considerato abbastanza normale!..... Se vi piace scoprire il lavoro di fattoria, offrire un aiuto in cambio di ospitalità, questo incontro può essere un opportunità per prendere visione di questa simpatica realtà....
Iscriviti a:
Post (Atom)


.jpg)


.jpg)
.jpg)
.jpg)



.jpg)





.jpg)

.jpg)

.jpg)
