giovedì 4 ottobre 2012

Diabrotica 1 - Mon... BT 0 ....palla al centro!



L'altro giorno leggevo in rete, che l'agenzia americana per la protezione dell'ambiente EPA ( Environmental Protection Agency) in un comunicato informava che il famoso mais ogm BT (quello in grado di produrre la stessa proteina che viene naturalmente prodotta dal batterio Bacillus thuringiensis, da cui prende origine la sigla BT) nel giro di poche generazioni è risultato molto appetibile proprio a quegli stessi insetti che avrebbe dovuto sterminare!
Le larve delle cosidette “Western Corn Rootworm” qui da noi conosciute con il nome di Diabrotica virgifera hanno battuto “sul campo” nel vero senso della parola il colosso Monsanto e hanno aperto i festeggiamenti attaccando il colletto delle tanto biotecnologiche piantine. Nel giro di 15 anni di coltivazioni questo piccolo insetto, ha sconfitto un colosso che tiene sotto scacco tuttora milioni di persone. La coltivazione di questi mais poteva essere “reiterata” (il termine penalistico calza a pennello!) negli anni senza dover ricorrere alla rotazione colturale, assicurando agli agricoltori incassi da record .....o almeno questo era quanto promesso a tambur battente..
La diabrotica è un coleottero di origine americana che da un po di anni si è diffuso anche sul nostro territorio, il danno maggiore alle piante di mais viene arrecato dalle larve che si nutrono dell'apparato radicale della pianta, gli adulti sono invece in grado di volare sulle sommità aree cibandosi così di foglie, fiori e pollini compromettendo la fecondazione, e riuscendo talvolta a danneggiare anche la granella in fase di maturazione.
Come si può contenere questo flagello?.. Semplicemente applicando la rotazione delle colture, questi coleotteri si nutrono quasi esclusivamente di mais e l'assenza di questa coltivazione sullo stesso terreno per qualche anno, comporterebbe la morte per fame di questi animaletti, ma ahimè in questo caso l'industria chimica ne risenterebbe pesantemente non si ricorrerebbe più agli utilissimi pesticidi e vi immaginate che tristezza sarebbe il nostro paesaggio agricolo senza la monocultura del mais? 
Marzo 2011...Farm Serenity Cow... ad una simpatica biondina rappresentante di una nota casa produttrice di sementi mi ero permesso di fare presente che nel giro di un decennio l'evoluzione degli insetti avrebbe sconfitto i laboratori...urca è solo passato un anno!
Complimenti alla Diabrotica virgifera ed alla Natura! ….Ora riprendiamo il discorso sulle rotazioni culturali?...il dibattito è aperto.....
 .....e nel frattempo le diabrotiche festeggiano!!

Quando perdi ...non perdere la lezione. (Dalai lama)



Riporto la vignetta di De.Bo ....davvero molto carina! Grazie!
Se in farm avremo necessità di una vignettista sapremo a chi rivolgerci!  ;-)



mercoledì 3 ottobre 2012

Corso di bird feeding

 
Dona a chi ami..
ali per volare
radici per tornare
e motivi per rimanere
(Dalai Lama)
 
quindi aiutiamoli.......
 
 
 Picchio muratore - Immagine gentilmente concessa da scattinaturali.com
 
 
Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, le foglie si tingono di cangianti colori quasi voler avvisare che la linfa è ormai in riserva abreve lascieranno i rami spogli e si trasformeranno in humus per arricchire il suolo, gli scoiattoli e i ghiri sono intenti ad imbottire le tane ormai colme di provviste, le spiagge e la calura sono ormai un ricordo, parte dei migratori sono già partiti gli ultimi si apprestano a farlo, la Natura rallenta i ritmi...a breve sarà inverno....
Ma è proprio in inverno che possiamo dedicarci ad una simpatica attività con i ns. figli, si tratta del bird feeding ovvero “dare da mangiare agli uccelli”, come? è sufficiente predisporre delle mangiatoie presso il ns. giardino di casa e impegnarsi a tenerle rifornite per tutta la stagione invernale, aiuteremo così gli uccelli a superare i rigori dell'inverno e loro ci ricambieranno il favore lasciandosi osservare in tutta la loro bellezza e frenetica attività, per chi non ha mai dedicato qualche ora ad osservare le mangiatoie vi invito a guardare queste immagini http://www.scattinaturali.com/ e a lasciarvi proiettare nel fantastico mondo del piccolo popolo alato....




Per chi è interessato a saperne di più, domenica 21 ottobre, qui alla Farm abbiamo organizzato un piccolo corso di introduzione al bird feeding, questo il programma:

ore 10:00 Inizio attività – prima parte
  • Parliamo di … bird feeding ovvero “alimentare gli uccelli” ;
  • Quali uccelli frequentano le mangiatoie ;
  • Riconoscimento delle specie ;
ore 12:00 – 13:30 pausa pranzo

ore 14:00 Ripresa attività - seconda parte
  • Come costruire mangiatoie a “costo zero” con materiali di recupero ;
  • La corretta gestione delle stazioni di alimentazione ;
  • Come realizzare prelibatezze vegan per i ns. amici pennuti.
Ore 17 Chiusura lavori

Offerta libera !

Qualora siate interessati a partecipare Vi preghiamo di confermarci la Vs. presenza a:

347.4624984 barbara.fera@alice.it
 
oppure
 

 

mercoledì 26 settembre 2012

Semplicemente grazie..

 
La Farm Serenity Cow all'Animal Day di Pinerolo
Un ringraziamento particolare a:
Serenella Zedda e Elso Merlo di Rete Canavese per il filmato di cui sopra e il sostegno dimostrato nei confronti della Farm;
Denis Colombo, Barbara Remondino, Silvia Carosso, Nicola Fainelli e a tutta la Lida di Pinerolo per averci invitato all'evento;
Barbara Fera e Isabella Siciliano per le ottime ricette vegan e il corso di cucina vegan;
Clarissa Fainelli per aver condotto la pantegana ehm.. bassotto.. Greta in passerella;
Deborah e il cane nutria per l'improvvisata e il graditissimo libro;
A tutti Voi... e siete inaspettatamente tanti! che ci leggete, seguite e sostenete in questo progetto!
Un grazie di cuore da tutti noi

venerdì 21 settembre 2012

Domenica 23 settembre


Animal Day a Pinerolo !!

Ci saremo anche noi... partecipate numerosi
Buon week-end a tutti 

giovedì 13 settembre 2012

Buonanotte

Ci ho messo un po' a scrivere questo post, quasi che se il non scriverlo potesse tenerti ancora qui tra noi, ma non è sufficiente lasciare la capezza appesa al suo posto, non è sufficiente distogliere lo sguardo dalla siepe, fare finta che sei ancora lì...la realtà è sempre più dura della fantasia..
L'altro giorno quando tutti, veterinaria compresa, abbiamo sperato sino all'ultimo che ti rialzassi, te ne sei andata con il tuo passo fermo e preciso di sempre, tipico dei cavalli di montagna sempre accorti sempre all'erta, senza neanche accorgerti che il tuo corpo questa volta è rimasto disteso tra l'erba, questa volta cara Segala, le tante primavere hanno avuto ragione sulla tua forza di volontà ….tu non te ne sei accorta ma noi si ...ci manca il tuo bussare con lo zoccolo al portone, il dover scendere in piena notte per levarti il sacco di pane dalla bocca, non mi sembra ancora vero che se mi guardo alle spalle.. tu non sei lì ad una spanna, appendice della mia ombra…
Te la sei studiata bene in fondo... te ne sei andata poche ore prima della ns. partenza per il mare, giusto il tempo di salutarci e quando siam tornati l'erba era già bella dritta quasi se dopo quella pacca tu ti sia alzata ed abbia proseguito zitta zitta il tuo cammino.... ma saresti là sotto i meli è invece c'è solo il vuoto...
Non è facile scrivere questa sera.. la vista è condizionata dalle emozioni e i tasti della piccola tastiera sono ancora più piccoli, fuori si è alzato il vento, tace la civetta tra i tetti di fronte, ventaccio.. ha zittito pure i grilli!.. Pinky è al paddock, stranamente tranquillo per essere solo....annusa l'aria narici al vento, sguardo fisso, forse lui ti vede, là in quella verde prateria che a noi uomini è interdetta alla vista...
Buonanotte Segala
 
 


                                             immagine gentilmente concessa da Mara

venerdì 31 agosto 2012

Pausa estiva



Ci concediamo una pausa dal 2 al 10 settembre, una cosidetta
VACCANZA!
 

Si riapre martedì 11 settembre!
A presto!

C'è chi cresce e chi decresce..


                                                immagine tratta da "la vignetta del tg3"
 
Rispondo qui sul blog ad Emanuele che mi scrive via mail, perchè magari può nascere una costruttiva discussione, arricchita da più punti di vista e spero anche dal suo.
Emanuele scrive: Scusa Fabrizio, lodevole il tuo amore verso gli animali, ma non ti pare che visti i tempi di crisi le persone andrebbero stimolate a usufruire delle conoscenze disponibili in campo agricolo perchè volersi rituffare nel passato? ora più che mai è prioritario produrre di più e non sacrificare le potenzialità del ns. territorio!
Io prima di approcciarmi all'agricoltura ho frequentato un istituto agrario il quale mi ha permesso di avere le idee chiare sul mio lavoro.Grazie alla chimica già dai primi del 1900 l'agricoltura ha iniziato ad evolversi sino a raggiungere l'importante traguardo di oggi. Se vogliamo avere un futuro a prescindere dalle scelte lavorative è necessario che riusciamo a vivere al passo con i tempi .. senza l'apporto dell'industria chimica, pensa al campo medico, a quest'ora saremmo tutti morti! e che dire dell'occupazione? non è che forse alla base della tua svolta c'è semplicemente una resa dinanzi ad un percorso troppo impervio? e quindi hai trovato più facile la discesa che la salita?
Condivido con te che gli animali devono essere trattati bene ma purtroppo o per fortuna io li ritengo una risorsa!, difficilmente sfameremo il mondo solo ricorrendo alle verdure concimate con il solo letame... Auguri comunque per il vostro progetto. Emanuele"

Ciao Emanuele
Ti riporto il testamento di un famoso “Padre della chimica” il prof. Justus von Liebig (1803-1873), il famoso inventore del dado di carne Liebig :
 
Confesso di buon grado che l’uso dei concimi chimici era basato su presupposti in realtà inesistenti.
I concimi chimici avrebbero dovuto portare una completa rivoluzione nell’agricoltura,
sarebbe stato abbandonato il letame di stalla e sarebbero state sostituite con i concimi chimici
tutte le sostanze minerali asportate dai raccolti. Si sarebbe potuta coltivare sempre la stessa
pianta sullo stesso campo, [...], senza discontinuità e senza che si esaurisse la fertilità del suolo,
secondo i desideri ed i bisogni dell’agricoltore.
Avevo peccato contro la saggezza del Creatore ed ho ricevuto la meritata punizione.
Volevo portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità credevo che nel meraviglioso
concatenamento delle leggi che regolano la vita nella superficie terrestre, continuamente rinnovandola, fosse stato dimenticato un anello,che io, povero verme impotente, avrei dovuto fornire.”
 
Come vedi qualcuno già nel 1900 aveva avuto dei ripensamenti su quanto fosse opportuno sostituire i concimi naturali con quelli chimici, e non un semplice contadino ma una persona che credeva nel cosidetto sviluppo tecnologico...
Da quanto ho capito io... il concime chimico di sintesi altera la composizione del terreno, non nutre quest'ultimo, ma semplicemente penetra nelle piante attraverso un processo di osmosi. La concimazione chimica apporta un quantitativo eccessivo di azoto causando un accumulo preoccupante di nitrati all'interno dei vegetali con importanti ricadute sulla salute di chi se ne nutre. I nitrati ovviamente si accumulano anche nella concimazione naturale con il letame ma in quantità molto più contenute; tempo fa ho letto di uno studio condotto sugli spinaci che ha permesso di constatare che la percentuale di nitrati contenuti negli spinaci concimati naturalmente si attestava attorno ai 20-26 ppm contro i 600-700 ppm di quelli concimati chimicamente.
A chi interessa approfondire, ho trovato utili accorgimenti da seguire per limitare il rischio di contaminazione da nitrati derivanti dall'assunzione di verdure, sul sito Veg Place a questo link http://www.vegplace.net/2012/02/i-nitrati-e-la-loro-presenza-negli.html.
Ti assicuro che non ho alcuna intenzione di ritornare al Medioevo ma ritengo che gli importanti progressi compiuti in agricoltura siano stati pagati a caro prezzo da un punto di vista ambientale, si è sfruttata ogni risorsa disponibile senza tuttavia preoccuparsi di cedere nulla in cambio, almeno per quanto riguarda l'agricoltura convenzionale. Gli habitat sono stati stravolti, le zone umide bonificate, le siepi campestri eradicate, fossi e bedali intubati, torrenti e fiumi ridotti a rigagnoli a causa di eccessivi prelievi idrici per irrigare le monoculture, e che dire dei pesticidi? della preoccupante scomparsa di molte specie di fauna selvatica che un tempo in campagna erano comunissime? ma siamo davvero sicuri che tutto questo sia da considerarsi uno sviluppo?
Cosa intendi per:"riuscire a vivere al passo con i tempi?" dovremmo forse fare finta che tutto questo non esiste...e se sì...fino a quando sarà sostenibile per la vita sul nostro pianeta?
Che dire dell'occupazione ? boh.. chiedilo a Monti! ma forse se non avessimo il pallino di voler per forza meccanizzare tutto..... saremmo tutti molto più occupati!
Non sfameremo il mondo solo ricorrendo alle verdure..."  ma secondo te ora siamo in grado di sfamarli davvero tutti? dalle immagini che arrivano da più parti di questo Mondo, non mi pare che ci stiamo riuscendo granchè neanche ora!
Quanto scritto sopra rappresenta semplicemente il mio pensiero e il mio punto di vista, in merito alla "mia svolta",ho semplicemente smesso di correre appresso alla tecnologia, in quanto sono sempre più dubbioso che in agricoltura si stiano facendo progressi....anzi...ma comunque non obbligo nessuno a fare altrettanto...
Per quanto riguarda la mia resa...hai ragione non posso negarlo! alla fine il percorso era davvero molto impervio! forse troppo per me!...in qualche modo hai fatto centro! ho dovuto rinunciare alla montagna..ma la montagna mi ha insegnato parecchio..
la prima cosa che ho imparato è: che quando arrivi in cima o prima o poi devi comunque scendere! ;
la seconda è che: quando vedi una persona scendere non è detto che abbia rinunciato, ma magari si è solo svegliato qualche ora prima di te, ha fatto un giro in vetta e poi serenamente ha iniziato la sua discesa ;-)
Grazie per gli auguri al progetto, e se ti va passa a trovarci
Alla prossima