Sabato sera saremo ospiti con Vitadacani del Circolo ARCI Stranamore di Pinerolo, per gustare gli squisiti piatti vegan della Piola Vegana da sempre impegnata a sostenere quelle realtà che offrono rifugio agli animali che nella filosofia vegan sono tutti uguali.. Qui di seguito la locandina. Vi aspettiamo!
mercoledì 21 gennaio 2015
giovedì 20 novembre 2014
Corso di base sul recupero di animali selvatici in difficoltà
L'incontro ravvicinato con un animale selvatico è
sempre qualcosa di emozionante!, in molti noi risveglia un
richiamo ancestrale verso la natura, e forse anche una buona
dose di invidia.... nei loro occhi c'è sempre qualcosa di
luccicante, di intenso, penso che sia dovuto alla consapevolezza
di essere indomiti e liberi... e non posso fare a meno di sentirmi
inferiore, preda, come la maggior parte degli “homo sapiens” di
questo maledetto Sistema che ci fa credere di essere i
dominatori della terra e di tutte le creature che la abitano, quando
in realtà ci è sufficiente osservare un piccolo selvatico sfuggente,
per capire quanto sia importante essere liberi! una ricchezza immensa senza
possedere assolutamente nulla!
La vita è dura anche per loro, anzi durissima, ma
forse proprio per questo hanno imparato a viverla profondamente in ogni
attimo che gli è concesso, e in completa armonia con la vita che li
circonda, anche quelli che noi definiamo predatori, rispetto a noi
sono pacifici ed inoffensivi, la predazione in fondo rappresenta un
piccolo attimo di ferocia necessaria al sopravvivere, dopo tutto
intorno è nuovamente pace... prede e predatori a pochi metri che
godono degli stessi ambienti rispettandosi.. vite sospese anche le loro, il
destino questo forse solo ci accomuna, anche per essi è sempre in
agguato, la buona stella che ogni essere ha, talvolta si distrae e in
pochi secondi la vita cambia... tentenna in bilico tra il resistere per
sopravvivere e l'arrendersi, è in quei frangenti, che ci può succedere di
incontrare animali selvatici che necessitano di cure, due piccoli
occhi che stupiti e timorosi ti osservano, rassegnati a ricevere il
colpo di grazia, questo di solito puoi aspettarti dall'uomo...ma
qualche volta la buona stella torna attenta.. e fa si che ad
incontrarti sia stato un essere umano particolare uno di quelli
sconnessi in parte o del tutto dal Sistema, uno che ti raccoglie e ti
porta con se....
Ma cosa fare quando troviamo un selvatico in
difficoltà? Ma sarà davvero in difficoltà oppure è semplicemente
stanco, affannato, o cucciolo, avrà davvero bisogno del nostro
aiuto? Le domande sono davvero tante, tante le cose da sapere, mutano
con il mutare delle situazioni, delle specie, dell'età, per questo
abbiamo pensato di creare un momento formativo con l'amico Remigio, un
grande professionista, una persona sensibile che di selvatici in
difficoltà ne ha soccorsi davvero tanti, spesso sborsando di suo
anche quando le Istituzioni non sono state in grado di garantire i
fondi per permettergli di continuare con serenità ad aiutare gli
animali selvatici, nasce così per dare una risposta alle tante domande... questo corso.
Remigio Luciano gestisce con passione il CRAS
(Centro Recupero Animali Selvatici) di Bernezzo (CN) una delle
strutture più funzionali che esistono sul nostro territorio
piemontese, il ricavato della giornata sarà devoluto a questa
importante struttura per la cura e la riabilitazione di quegli
animali selvatici incappati nella distrazione della loro buona
stella...
lunedì 28 aprile 2014
Giovedì 8 maggio ci si vede da Ratatouille...
Se giovedì 8 maggio non avete già impegni per la serata, alle 19:00 Vi aspettiamo da Ratatouille http://www.ratatouille.to.it/chi_siamo.html a Torino, saremo presenti con un piccolo stand e per gustare con Voi l'ottima cucina di questa graziosa realtà vegan.
Qui http://www.ratatouille.to.it/evento/progetto_mucche_da_cacca.html#Calendario la descrizione dell'evento.
Il nome del locale prende spunto dal film di animazione prodotto dalla Walt Disney che vede come protagonista un simpatico e raffinato topino francese di nome Remy che si rivela abilissimo in cucina.... simpatia, raffinatezza e abilità in cucina... proprio come in C.so Tortona 2/g a Torino.
mercoledì 23 aprile 2014
Una siepe campestre per la biodiversità - Seconda puntata
Siamo arrivati al secondo appuntamento con la siepe campestre, che piano piano grazie all'aiuto delle nuove generazioni si sta delineando riappropriandosi di spazi che gli appartengono di diritto e che sono rappresentati dalle zone marginali di prati e campi, qualche metro in meno di coltivazione siamo certi ci ripagherà ampiamente in termini di soddisfazioni, l'arricchimento della biodiversità, le fioriture e i loro delicati profumi, senza contare i risvolti positivi sulla salute grazie alla sua capacità di filtrare gli agenti inquinanti...
Il breve tratto di circa 50 metri di siepe preesistente attinente alla ns. piccola fattoria ci ha permesso in questi 8 anni di toccare con mano quanto le siepi siano importanti per la biodiversità ..... abbiamo osservato parecchie specie animali che prima non avevamo mai visto a così breve distanza dalla ns. abitazione, la famiglia di caprioli che la scorsa estate ha allevato il proprio cucciolo nella zona, la volpe che ha dato alla luce i suoi cuccioli nei paraggi..
il tasso che ogni tanto viene a cibarsi delle mele presso le mangiatoie, i ricci, il biacco, la natrice, i cervi volanti, il proliferare delle farfalle e che dire delle tante osservazioni avifaunistiche che abbiamo fatto da quando abbiamo approntato il capanno...
vedere i bambini entusiasti nel piantare le piante profuma di futuro .....
e ci fa ben sperare che l'agricoltura moderna possa ancora investire nel futuro e nell'ambiente, coltivando la terra con rispetto, in particolare per le generazioni che verranno..
Non ci resta che ripetere quindi questa bella esperienza...
Vi aspettiamo!
lunedì 3 marzo 2014
Lac Pinerolo e Farm Serenity insieme per la biodiversità
Approfittando della pioggia che ci rende impossibile lavorare in campo, ricaviamo un po' di tempo per aggiornare il blog e per aggiornarvi sulle nuove attività in programma.... alcune settimane fa ci siamo incontrati con gli amici della Sezione LAC (Lega per l'Abolizione della Caccia) di Pinerolo, dall'incontro è nato il progetto compartecipato relativo all'impianto di un primo tratto di siepe campestre.
Questo primo tratto di 50 metri farà parte di un progetto più ampio che interesserà buona parte delle aree marginali degli appezzamenti coltivati dalla ns. piccola realtà agricola. L'obiettivo che LAC Sezione di Pinerolo e Farm Serenity si sono posti è quello di ricreare un ambiente agricolo sano ed equilibrato dove verrà costantemente monitorata la biodiversità, (che agevolata dalla presenza delle siepi dovrebbe considerevolmente aumentare) e dove potranno essere svolte attività didattiche volte ad alimentare una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità ambientale nelle generazioni future. La posizione geografica delle aree interessate dal progetto, che per svariati motivi risultano già ad oggi interdette di fatto all'attività venatoria, consentirà inoltre di creare una ulteriore zona di rifugio per la fauna selvatica durante i tristi mesi in cui la caccia è permessa.
Ma in sintesi che cos'è una siepe campestre? Potremmo definire questa siepe come un bosco lineare, che ci permette di creare un ambiente ricco di biodiversità senza dover rinunciare ai coltivi, un tempo queste formazioni lineari erano molto diffuse, le siepi delimitavano gli appezzamenti fungendo da confine, ma producevano anche legname e frutti, con l'avvento della meccanizzazione agricola sono diventate scomode e sono state eradicate in gran parte del paesaggio rurale.
Le siepi sono un importantissimo tassello in agricoltura, la loro presenza tra i coltivi rappresenta un agro-ecosistema tra i più funzionali, esse difatti sono in grado di:
- intercettare i nutrienti eccedenti provenienti dalle colture impedendo agli stessi di riversarsi nei fossi e canali di scolo e innescare processi di eutrofizzazione;
- proteggere il suolo dall'erosione del vento;
- creare serbatoi di umidità nei periodi siccitosi;
- produrre ossigeno;
- filtrare le polveri sottili ed altri pericolosi inquinanti,
- ospitare un gran numero di esseri viventi utili all'agricoltura.
Spesso discorrendo con altri agricoltori mi rendo conto che pur parlando della stessa materia, abbiamo un concetto di agricoltura davvero molto diverso, per molti il paesaggio agricolo ottimale è il seguente:
(fonte: Internet)
per me è più simile a questo:
(fonte: Internet)
inevitabile non trovarsi d'accordo, sui metodi di coltivazione e tutto il resto... quando si seguono due obiettivi completamente differenti....
Se come noi siete attratti da una agricoltura a favore della biodiversità e vi interessa partecipare attivamente al progetto:
- domenica 9 marzo preparazione del terreno e stesura del pacciamante biodegradabile;
- domenica 16 marzo messa a dimora delle prime piantine, con l'aiuto dei bambini.
In caso di maltempo le attività saranno rinviate.
Chi vuole partecipare è pregato di contattarci ai seguenti numeri e/o indirizzi mail:
Farm Serenity 333.5241264 farmserenity@libero.it
LAC Sezione di Pinerolo 329.8558446 lacpinerolo@abolizionecaccia.it
______________________________________________________________________________
Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli.
(Proverbio Indiano)
(Proverbio Indiano)
venerdì 31 gennaio 2014
Calabrone nero? no semplice ape solitaria!
Giorni fa ho ricevuto la mail di Chiara che preoccupata di essersi ritrovata in casa tra la biancheria un "calabrone nero" ci chiedeva se eravamo a conoscenza di qualche sostanza repellente naturale per questi insetti pericolosi ........
Dopo aver rassicurato l'amica Chiara, ho pensato che forse non sarebbe stato male condividere le informazioni attraverso il ns. blog, forse sono ci sono ancora tante persone che pensano che si tratti di calabroni e forse molti di questi insetti vengono uccisi in quanto creduti pericolosi.
In realtà il temuto calabrone nero non esiste! si tratta in realtà di un ape solitaria, conosciuta con il nome comune di Ape legnaiola, che appartiene alla famiglia Apidae:
fonte Internet
Il suo nome scientifico è Xylocopa violacea
fonte Internet
In Italia ne possiamo trovare di tre specie e nonostante il loro colore funereo nessuna di queste è pericolosa per l'uomo, anche se il ronzio emesso durante il volo che può indurci a pensare ad una minaccia... questo utile insetto punge solo se davvero lo si molesta!
La puntura è dolorosa a causa della penetrazione del pungiglione ma non viene iniettato nessun veleno, quindi il tutto si risolve con un piccolo spavento ma nulla di più...
In realtà è un insetto molto utile all'agricoltura, in quanto è uno dei primi insetti pronubi (impollinatori) ad apparire in primavera, il nome comune deriva dalla sua abitudine di scavare fori nel legno, per poi deporvi le uova che daranno origine alla nuova generazione.
fonte Internet
In merito ad eventuali repellenti che possono essere utilizzati, non ne conosco, vi posso dire però, che è molto attratta da alcune infiorescenze in particolare, quali il glicine e la lavanda, se le avete a ridosso della vs. abitazione probabilmente le api legnaiole vi faranno visita, ma non vi spaventate sono innocue!
martedì 26 novembre 2013
I santuari degli animali ed i loro angeli..
Lungo il percorso del ns. progetto, molte volte abbiamo incontrato persone speciali, che danno luogo a realtà ricche di valori ancora in grado di stupirci in questi tempi di bruma, una di queste realtà è la Piola Vegana, un gruppo di ragazze/i, che non si accontentano di apprezzare i progetti come il nostro ma che entrano silenziosamente a farne parte, a supportarli, senza attendere un appello o una richiesta, saper di poter contare su un aiuto esterno sincero, equivale a guardare il futuro incerto con ottimismo, se è vero che esistono i santuari degli animali, è innegabile che ogni santuario ha i suoi angeli in terra....la Piola Vegana è uno di questi!
Per chi non li conoscesse ancora ... ecco a Voi qualche informazione:
Il Coordinamento Vegan Torino (che si occupa anche di organizzare cene e buffet benefit sotto il nome di Piola Vegana) è un piccolo collettivo composto da persone che da anni hanno a cuore i temi portati avanti dalla filosofia e dalla pratica antispecista, legati dunque a doppio filo con le lotte antirazziste, antisessiste ed ecologiste, con un'impronta di cambiamento sociale dal basso. Ci auspichiamo di vedere in futuro sempre più persone interessarsi alle nostre attività (ed in generale all'antispecismo) e collaborare attivamente alle iniziative che organizziamo: incontri con gli studenti nelle scuole, rassegne di documentari, dibattiti, per l'appunto cene e buffet benefit oltre che, parallelamente, adesione a campagne di protesta contro le varie forme di sfruttamento delle altre specie. Puntiamo a creare più occasioni di confronto e scambio diretto di opinioni possibili: esperienze e situazioni preziose nel proseguimento della strada intrapresa, sempre possibilmente in una prospettiva di avvicinamento e reciprocità tra le varie lotte ed istanze condivise, attraverso una continua messa in discussione individuale e del mondo in cui viviamo.
Quindi non ci resta che invitarvi a partecipare il 5 dicembre a Torino presso El Barrio, in strada Courgnè 81, un occasione per gustare deliziosi piatti vegan e condividere emozioni con noi e gli amici del rifugio Nomacello di Genova (www.nomacello.org ).
venerdì 8 novembre 2013
Inverno...tempo di mangiatoie
La Natura rallenta i suoi ritmi e si prepara a riposare...presto il gelo e la neve imporranno ad animali e uomini nuove regole... per gli animali selvatici e in particolare gli uccelli si avvicina un periodo difficile, il cibo inizia a scarseggiare, in questi giorni la cincia ed il pettirosso reclamano i semi alla mangiatoia che abbiamo naturalizzato sostituendola con un vecchio tronco di salice.
Sempre bello approntare le mangiatoie per il magico popolo alato, una bella attività da condividere con i più piccini, un occasione per sensibilizzarli al rispetto della vita che ci sta attorno, e per passare un po' di tempo con loro.
Allestire una mangiatoia è cosa facilissima non è per forza necessario avere un giardino, talvolta è sufficiente un balcone, un davanzale, un muretto o qualsiasi altro piano rialzato dove poter mettere qualche seme, provateci rimarrete stupiti da quanti simpatici uccellini ne approfitteranno...
Ci avete scritto in tanti... a quando il prossimo incontro sulle mangiatoie?
Ora che il grano e la segale sono stati seminati, e piano piano rallentiamo anche noi i ns. ritmi, perché no?
domenica 3 novembre 2013
Mercoledì ci si vede al Bazura!
La Farm Serenity incontra la città, una succulenta cena e un occasione per scambiare quattro parole, nella città della Mole, purtroppo le mucche proprio non riusciamo a portarle, non ne hanno voluto sapere ..... però almeno Voi non mancate!
lunedì 14 ottobre 2013
quando l'eco dello sparo accompagna ancora la penna....
Anche quest'anno si è
aperta la caccia, le nostre zone non sono immuni a questa piaga, fine
delle passeggiate nel bosco con i ns amici cavalli, prevenire è
meglio che curare! Proprio l'altro giorno mentre raccoglievo i falsi
frutti di rosa canina, si avvicina un figuro armato che premuroso mi
avvisa : “ guardi che è pericoloso stare tra i cespugli!” no
guardi..... qui di pericoloso ci siete solo voi! io tra i cespugli ci
vado tutto l'anno e non mi hanno mai fatto nulla! E in tutta risposta
ottengo: “Ebbravo incosciente per forza che poi succedono gli
incidenti! Il classico anticaccia!” guardi ha ragione!....... contrario
alla caccia quello di sicuro!
ma pensa te.....meglio lasciare correre
che sennò mando in fumo mesi di Zen...
La stagione è aperta da
meno di un mese e già ci sono notizie di morti e feriti degne di un
bollettino di guerra! e la colpa sicuramente è dei malcapitati che
si sono trovati sulla linea di tiro e mica di chi ha premuto il
grilletto!
Ma ci mancherebbe!
A fine raccolta mi avvio
a casa, che bello rincasare e chiudere fuori l'eco degli spari, preso
dai vari lavori puoi far finta che non sia successo nulla, che la
caccia sia addirittura chiusa, molti nelle città manco sanno che è
aperta, altri pensano ancora che è stata bloccata dal Tar, ignari
del fatto che alla Regione hanno sgobbato sodo per farla aprire senza ritardo...
magari fossero così efficienti per le cose davvero importanti!
Scende la sera e mentre
sono immerso nella lettura, i ricordi dei tanti servizi di vigilanza
si rincorrono nella mia mente......
impossibile far finta che
la caccia non esista, se cominci a fantasticare che una cosa non
esiste finisci con l'accettarla e quindi considerarla “normale” o
ancora peggio legittima... meglio alzarsi e svuotare la mente, la
penna e la carta si rivelano sempre due buoni alleati per farlo, permettendoci
di trasmettere le emozioni:
Quando l'eco dello sparo accompagna ancora la penna
La sveglia trilla
scarponi ai piedi, gli occhi al cielo,
una stella brilla
la notte ancora tutto ammanta
lo zaino in spalla, la strada è tanta
sul sentiero, cadon le foglie e le
castagne
testimoni di un ciclo che si compie tra
le montagne
si procede in silenzio con occhio
vigile e passo lieve
tra le cime ormai in color di neve
la caccia è aperta
uomini animati da intenti diversi e
animali, son in allerta
il selvatico nobile ed ignaro è già nel mirino
triste presagio in odor di mattino
uno sparo, un tonfo, un sorriso
la canna riflette l'arroganza di un
viso
una guardia rimane, testimone impotente
il camoscio esangue, ormai è già
assente
il controllo è dovuto
ma l'ennesimo scempio si è ormai di
fatto compiuto
tutto concesso e assurdamente legittimo
un gusto amaro rimane, impresso
nell'intimo
l'erba intrisa di sangue, come queste
righe rimane
a testimoniar un atto infame.
Dedico queste quattro righe a tutte
quelle persone che con o senza una divisa, nonostante tutto, non riescono a far finta che
nulla accade e che riescono a trovare giorno dopo giorno il coraggio di opporsi, alle varie
ingiustizie che le leggi dell'uomo permettono......
giovedì 5 settembre 2013
Compagne di viaggio
Al vostro arrivo il
sole non si era troppo scomodato, giorni di freddo, pioggia e vento vi avevano
accolte..., gli ultimi colpi di coda di un inverno restio a
seguire il moto della ruota delle stagioni, quasi come per impedirvi
di annunciare la primavera, ma alla fine l'avete vinta voi! con il vostro volo allegro la natura si ridesta... i boccioli del
tarassaco sbocciano al suon delle vostre note e tingono di giallo i
verdi prati
Anche quest'anno
siete arrivate timidamente, come sempre, prima un maschio, poi la
femmina a distanza di pochi giorni, quasi si cominciava a pensar
male...
poi è giunta anche la seconda coppia, inaspettatamente una
terza ha iniziato la costruzione di un nuovo nido nella stalla, ma
solo quando ci siamo accorti di una quarta intenta a costruire il nido a ridosso della porta,
abbiamo preso atto che sarebbe stata una bella estate, sembrava solo ieri quando abbiamo sentito i primi pigolii e invece la
stagione riproduttiva è già terminata... tempo di tirare le somme...
Le tre coppie nella
stalla hanno portato a termine 2 covate ciascuna;
la prima coppia
arrivata, quella del garage, ben 3 nidiate con rispettivamente 5-4-5 piccoli involati.
A conti fatti dalla
stalla si sono involati 26 rondinini, nel garage ben 14 da un unica
coppia, per un totale di 40 nuove rondini
Purtroppo non tutti
si salvano, due sono caduti vittime del falco lodolaio sempre attento
agli involi ed una si è fratturata un ala, recuperata e subito
affidata alle attente cure del centro di recupero
...il suo sguardo determinato mi ricorda una persona cara dal volo incerto ma capace di grandi viaggi....
sicuramente
qualche altro giovane ci ha lasciato le penne, ma la natura ha le sue regole, un dato certo è che alla
sera l'aia della fattoria è sorvolata da un buon numero di giovani
al quale si uniscono altri rondinotti provenienti dalle cascine vicine.
L'occhio volge al
calendario, agosto è andato...siamo già in settembre.. a breve
inizieranno i preparativi per la partenza... come note sul pentagramma vi ritroverete sui fili....
(fonte internet)
una nuova grande avventura per i giovani, il
ripetersi di un atto dovuto per gli adulti, un viaggio affascinante
chiamato migrazione, dovranno coprire c.ca 11000 chilometri,
destinazione Africa Sub Sahariana! essì il Sahara! non male come
ultimo scoglio da affrontare a termine di un viaggio del genere...
rotta di migrazione percorsa dai maschi
rotta di migrazione percorsa dalle femmine
se penso che i
rondinini che ora svolazzano tra le ns. mucche si troveranno a tu
per tu con le giraffe e gli elefanti! Chissà... forse vi mancherà l'erba verde
di questi prati tra l'arsura della savana, tra gli steli d'erba al
posto della ns. bassotta ci sarà il leone, chissà se anche lui alle
vs. picchiate si butterà a pancia all'aria.. non potrete più
divertirvi con i voli radenti sulla testa del gatto chissà se anche
ai ghepardi riserverete lo stesso trattamento....mi sento piccolo
piccolo se penso che ognuna di voi può percorrere 360 kilometri al
giorno.....e sono davvero fiero che ben 40 di voi siano nate nella
ns. piccola fattoria....
Da sempre simbolo
di libertà, da secoli l'uomo vi invidia questa predisposizione al
viaggiare... tra i vecchi marinai vi era l'usanza di tatuarsi una
rondine sul petto al superamento delle 5.000 miglia di navigazione,
un simbolo che incuteva rispetto... tra i detenuti invece il tatuarsi una
rondine su entrambi i palmi delle mani era sinonimo di libertà, essi
protraevano i pugni dalle sbarre ed una volta aperti la vista delle
rondini permetteva loro di sognare la libertà, ma la rondine simboleggia
anche l'intimità familiare, è sempre rasserenante per lo spirito
godere dello spettacolo di una rondine al nido che accudisce i suoi
piccoli.. intanto sulle note del vostro garrire un altro giorno tende
al termine, un altra stagione si avvicina, non ci resta che augurarvi
buon viaggio amiche rondini....
dedico questo post a tutte le persone che mi hanno scritto invitandomi ad aggiornare il blog, scusate, vi ho detto che ero molto impegnato, una piccola parte di quell'impegno è stato profuso ad osservare le rondini, osservarle non porta alcun profitto, non fa risparmiare tempo.... un pò come rispondere alle vostre mail, ma rende felici, e tanto mi basta.... alla prossima
dedico questo post a tutte le persone che mi hanno scritto invitandomi ad aggiornare il blog, scusate, vi ho detto che ero molto impegnato, una piccola parte di quell'impegno è stato profuso ad osservare le rondini, osservarle non porta alcun profitto, non fa risparmiare tempo.... un pò come rispondere alle vostre mail, ma rende felici, e tanto mi basta.... alla prossima
mercoledì 10 luglio 2013
L'iperico, rispetto, raccolta e autoproduzione
piante di iperico preservate dallo sfalcio a bordura del ns. orto
Lo scorso anno avevamo
notato la presenza di una piantina di iperico al limitare dell'orto,
ed abbiamo accuratamente evitato di falciarla, ora le piante si sono
moltiplicate e ci hanno permesso di raccogliere parte delle loro
sommità fiorite per autoprodurci l'oleolito e frazione secca
(prodotto essiccato) per eventuali tisane. L'iperico (Hypericum
perforatum) o erba di San Giovanni è una pianta officinale spontanea
perenne che ama gli spazi soleggiati e le bordure dei campi,
raggiunge la massima fioritura attorno al 24 giugno da qui prende il
nome di erba di San Giovanni, quest'anno va detto che è un po in
ritardo,a causa del clima ma è conosciuta anche con il nome di
Scacciadiavoli, nell'antichità si credeva che appendere la pianta
alle porta di casa fornisse protezione da presenze infauste e
maligne.
un prezioso raccolto dai riflessi dorati
L'iperico è facilmente
riconoscibile grazie alle sue foglie opposte che se osservate in
controluce sembrano bucherellate e dai fiori giallo oro composti da
cinque petali.
Da sempre utilizzato in
campo erboristico è indicato per favorire il buon umore e per
combattere lo stress, l'oleolito è particolarmente indicato per la
cura di ustioni e contusioni.
L'olio di iperico, è
molto semplice da realizzare, è sufficiente raccogliere 300 gr di
fiori freschi riporli in un contenitore di vetro e ricoprirli con un
litro di olio, noi di norma utilizziamo quello di oliva, ma possono
essere utilizzate anche altre varietà come quello di mandorle o di
girasole.
Avremo poi cura di
esporre il contenitore di vetro al sole e di mescolare il contenuto
almeno una volta al giorno, con il passare dei giorni l'olio assumerà
il tipico colore rosso sanguigno dato dalla fuoriuscita
dell'ipericina contenuta nei fiori, dopo 40 giorni provvederemo a
filtrare l'olio dapprima utilizzando un comune collant da donna o
semplice garza in cotone per poi passare agli appositi filtri in carta che si
trovano in vendita nelle erboristerie, che ci consentiranno di
ottenere un olio esente da impurità.
l'angolo del druido
L'olio di iperico deve essere conservato in bottigliette di vetro scuro al fine di preservarlo dall'ossidazione, è possibile aggiungere al preparato 3 ml/litro di vitamina E (antiossidante naturale disponibile in erboristeria) al fine di meglio conservare il ns. prezioso olio.
Se doveste trovarvi qualche piantina di iperico nell'orto ora avete un idea di come poterla utilizzare, in alternativa sappiate che può essere coltivato in vaso, anche nel vs. orto sul balcone.
martedì 9 luglio 2013
Si torna a scuola guida ......
Anche se cerchi di
immergerti profondamente nella Natura lavorando a stretto contatto con la terra,
alla fine presto o tardi il Sistema inesorabilmente riesce a
raggiungerti e cerca di imbrigliarti nelle sue regole....., il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti con la circolare nr. 4857 del 22
febbraio 2013 ha imposto che per la la guida delle macchine agricole
è prevista la patente...., ed allora addio sogni di decrescita,
l'agricoltura si appresta ad un altro ulteriore passo verso la
modernizzazione.... e anche noi in Farm Serenity non abbiamo potuto
far altro che allinearci allo standard, quindi .....evvai si torna a scuola guida
per il conseguimento della patente!! ....ma anziché andare alla
Motorizzazione ci siamo recati alle pendici del Castello di Tassarolo
(AL) dove sotto l'attento sguardo dell'istruttore Henry abbiamo appreso i
primi rudimenti per guidare in sicurezza il potente trattore da 1-2
cavalli.
Riporto il link della loro bella realtà, perché il pensiero di Henry e Massimiliana su come dovrebbe essere coltivata la terra merita davvero di essere letto:http://www.castelloditassarolo.it/italiano/cavalli-da-tiro.html
Michela durante l'esame di guida
A partire dal 1^ gennaio
2014 scatterà per tutta la UE la revisione obbligatoria di tutte le
macchine agricole, si parla di oltre 1,5 milioni di mezzi!,
sicuramente un buon metodo per fare cassa e per rilanciare
l'economia, molte macchine sicuramente non saranno più ritenute
idonee, ma come potrà fare il piccolo contadino ad acquistare un
nuovo trattore? Sarà forse la fine delle piccole realtà?, ma forse
non è proprio a quello che si vuole arrivare? Quante domande a cui è
difficile dare una risposta...... ma forse la risposta sta in parte
nella complicità che traspare dalla magica intesa tra Henry e
Titouan, forse qualcuno tornerà a vedere nel cavallo o nel bue
qualcosa di più che una succulenta bistecca ….... se siete innamorati del vostro lavoro ma vi obbligano a sostituire i mezzi, non importa, non desistete... l'amore per la terra non necessita per forza di avere un trattore, a volte è sufficiente un buon amico...
la nostra amica Jennifer, appassionata di cavalli e agricoltura sostenibile
se donne e motori equivale a gioie e dolori .... donne e cavalli a cosa equivarrà?
Un caro saluto a Henry,
al suo Staff e un abbraccio affettuoso a Nicotine e Titouan che ringraziamo per la pazienza...
Con affetto da tutto lo staff della Farm Serenity
giovedì 27 giugno 2013
Il tipico amante del mais.....e della scarsa lungimiranza..
Dopo una calda giornata di lavoro cosa c'è di meglio che attendere il crepuscolo nel corso di una rilassante passeggiata tra le fresche frasche....e lasciarsi rapire dal profumo di biancospini e sambuchi della siepe campestre ..... ma in tutta questa pace e serenità vuoi che venga a mancare qualche dimostrazione di negatività....
Il simpatizzante della monocoltura è tornato all'attacco, le sue opinioni sulle siepi le conosciamo bene: "fanno ombra", "non servono a niente", "la terra deve rendere" ecc.. ecc.. ecc.. ma oltre a dissentire perché non passare alle vie di fatto!.. ed allora ecco una bella irrorata di disseccante fogliare!
effetti del disseccante sul sanguinello
anche qui ......
alla fine ce la fa !
peccato... che gli effetti del disseccante sono da tempo noti, non solo sulle piante, sugli animali e sull'ambiente ,ma anche sulla salute di chi lo irrora, in alcune situazioni qualcuno è davvero artefice del suo destino....
La passeggiata è finita, l'ultimo raggio di sole si ritira dietro le montagne, un altro giorno si è concluso, tra i cavalli mi accingo sulla via di casa, la rugiada curerà le ferite della siepe, o almeno così mi piace pensarlo....un pensiero volge veloce ad un caro amico lontano... la pazienza è la virtù dei forti, aiuta ad accettare le delusioni, il dolore e le difficoltà, ne ho messa tanta... ne metterò ancora...ma qualche volta è davvero difficile..
“Occorre avere un'enorme pazienza,
ma per pazienza non intendo un'attesa inerte,
per me pazienza è forza, la forza di sopportare le avversità
per tutto il tempo che sarà necessario
per raggiungere il nostro obiettivo” .
(Aun San Suci)
ma per pazienza non intendo un'attesa inerte,
per me pazienza è forza, la forza di sopportare le avversità
per tutto il tempo che sarà necessario
per raggiungere il nostro obiettivo” .
(Aun San Suci)
venerdì 24 maggio 2013
Presentazione del WWOOF
Per chi non conoscesse il WWOOF Italia, può trovare maggiori informazioni qui: http://www.wwoof.it/it/wwoof-italia.html
Chi aderisce a questa Associazione è denominato WWOOFer, sul percorso del ns. progetto, ci è successo di incontrarne alcuni, sinora ci hanno impressionato tutti più che positivamente, questa realtà può rappresentare davvero un modo simpatico e costruttivo di creare rapporti di amicizia con persone che sino a qualche ora non conoscevi neppure, ci si condividono momenti di vita, si recupera il senso di fiducia nel prossimo, si collabora, ci si aiuta reciprocamente, tutto quello che insomma .... un tempo era considerato abbastanza normale!..... Se vi piace scoprire il lavoro di fattoria, offrire un aiuto in cambio di ospitalità, questo incontro può essere un opportunità per prendere visione di questa simpatica realtà....
lunedì 20 maggio 2013
Arrivederci 17
Ciao collega brontolone ...tranquillo non farò il tuo nome.... so bene quanto ci tenevi a passare inosservato a non fare rumore.... entravi ed uscivi nelle persone come nel canneto sempre in punta di piedi, senza arrecare disturbo... quindi ora che penso a te.... ora che tutto intorno è silenzio... ora che solo le note della matita su un piccolo foglio di carta, lasciano affiorare i ricordi dei bei momenti trascorsi insieme e piano piano prende forma un ennesimo scarabocchio tutto per te.
Ieri mattina quando è arrivato il messaggio della tua partenza mi si è sciolto un nodo alla stomaco, che ormai da troppo tempo mi portavo dentro, le parole che ci siamo scambiati nel nostro ultimo incontro finalmente hanno trovato pace, ora finalmente si è riaccesa la luce, quella piccola speranza che rappresentava un invito a non mollare a non darla vinta alla malattia, ma che poi anche quella luce ti è stata negata...difficile davvero capire certi disegni...
Quella luce che tu sapevi sfruttare sino all'ultimo, svegliandoti presto per sorprendere l'alba e rincasando la sera dopo esserti lasciato sorprendere dal tramonto, zaino in spalla, scarponi ai piedi e binocolo al collo, sempre intento a immortalare la vita selvaggia, gli animali lo sapevano che eri un amico, solo a poche persone è permesso avvicinarsi tanto....
Quella Natura che tanto amavi e che l'hai difesa sino all'ultimo, nonostante i tempi bui, ora finalmente è lì, nuovamente fantastica nelle sue mille espressioni di colori, tutta per te....
Giù dal ns. amico Bruno è tempo di schiuse, le generazioni future di cavalieri d'Italia si affacciano al mondo, appena troverò il tempo passerò al capanno... certo di trovarti là, taciturno come sempre, intento ad osservare il loro incerto volo....finalmente non avrai più bisogno del 71 o dell'ennesimo treno in ritardo, per raggiungere quei fantastici luoghi...
Ti ricordi quando ti immaginavi negli occhi del falco di palude? "cosa darei per avere quegli occhi sai quante riprese....." ora quel desiderio si è avverato!, ora sei davvero parte di quella natura, la tua contentezza ci rallegrerà il cuore colmandolo della tua partenza...
Qui 44 a 17...... per un ultima volta, ma anche stavolta non rispondi alla radio!, come da tua abitudine, ma noi della squadra tutti sappiamo che sei ancora lì... dieci metri avanti a noi... avevi ragione nulla è cambiato!
Arrivederci brontolone ......ti saluto con una poesia di J. Guillen Orfeo sul seguito di una tua frase, in un fredda giornata autunnale accovacciati tra le laricete della Conca Cialancia "rispettare la natura e anche accettare di veder cadere le foglie"
Albero autunnale
Già matura
la foglia pel sereno suo distacco
discende
nel cielo sempre verde dello stagno.
Nel calmo
languore della fine, l'autunno si immedesima.
Dolcissima
la foglia s'abbandona al puro gelo.
Sott'acqua
con incessanti foglie va l'albero al suo dio.
Quella luce che tu sapevi sfruttare sino all'ultimo, svegliandoti presto per sorprendere l'alba e rincasando la sera dopo esserti lasciato sorprendere dal tramonto, zaino in spalla, scarponi ai piedi e binocolo al collo, sempre intento a immortalare la vita selvaggia, gli animali lo sapevano che eri un amico, solo a poche persone è permesso avvicinarsi tanto....
Quella Natura che tanto amavi e che l'hai difesa sino all'ultimo, nonostante i tempi bui, ora finalmente è lì, nuovamente fantastica nelle sue mille espressioni di colori, tutta per te....
Giù dal ns. amico Bruno è tempo di schiuse, le generazioni future di cavalieri d'Italia si affacciano al mondo, appena troverò il tempo passerò al capanno... certo di trovarti là, taciturno come sempre, intento ad osservare il loro incerto volo....finalmente non avrai più bisogno del 71 o dell'ennesimo treno in ritardo, per raggiungere quei fantastici luoghi...
Ti ricordi quando ti immaginavi negli occhi del falco di palude? "cosa darei per avere quegli occhi sai quante riprese....." ora quel desiderio si è avverato!, ora sei davvero parte di quella natura, la tua contentezza ci rallegrerà il cuore colmandolo della tua partenza...
Qui 44 a 17...... per un ultima volta, ma anche stavolta non rispondi alla radio!, come da tua abitudine, ma noi della squadra tutti sappiamo che sei ancora lì... dieci metri avanti a noi... avevi ragione nulla è cambiato!
Arrivederci brontolone ......ti saluto con una poesia di J. Guillen Orfeo sul seguito di una tua frase, in un fredda giornata autunnale accovacciati tra le laricete della Conca Cialancia "rispettare la natura e anche accettare di veder cadere le foglie"
Albero autunnale
Già matura
la foglia pel sereno suo distacco
discende
nel cielo sempre verde dello stagno.
Nel calmo
languore della fine, l'autunno si immedesima.
Dolcissima
la foglia s'abbandona al puro gelo.
Sott'acqua
con incessanti foglie va l'albero al suo dio.
mercoledì 15 maggio 2013
Gestione "faunistica" della coccinella
Tra i molti insetti utili
che ci aiutano nella salvaguardia delle nostre coltivazioni, la
coccinella è certamente quello che gode di maggiore simpatia, sin da
bambini la mamma ci ha insegnato a rispettarle, ci invitava a farle
salire sul dito e a intonare la filastrocca “la gallina di San
Michel stende le ali e vola nel ciel” se la coccinella a termine
della frase si involava dovevi esprimere un desiderio perchè
facilmente si sarebbe avverato....uno dei tanti bei ricordi che la
mamma ci ha lasciato...a quei tempi le coccinelle avevano sette punti
neri, crescendo avrei appreso che quei sette puntini neri
identificavano l'appartenenza ad una precisa specie la Coccinella
septempunctata, una sola delle circa 5.000 diffuse nel mondo.
La coccinella anche se
sembra un pacifico coleottero colorato in realtà è un vero
predatore, risulta particolarmente ghiotta di afidi, mosche bianche
(aleurodidi), cicaline e cocciniglie, studi entomologici hanno
appurato che riesce a predare circa 250 afidi in un solo giorno, il
che fa sì che sia particolarmente apprezzata dagli orticoltori.
In agricoltura biologica
la coccinella è considerata uno dei tanti agenti di controllo,
ovvero l'insetto utile è in realtà uno strumento di lotta a cui
viene affidata la difesa delle coltivazioni sfruttando il naturale
equilibrio che sussiste tra l'insetto dannoso e il suo antagonista
naturale (predatore), a questo scopo da parecchi anni le coccinelle
vengono allevate in laboratori specializzati e vendute agli
orticoltori che provvedono alla loro liberazione tra le colture.
Acquistare le coccinelle?
Ma non è più facile ricreare un habitat a loro gradito ed attirarle
a noi ?
E' sufficiente creare una
bordura attorno al ns. orto perchè le coccinelle colonizzino spontaneamente il ns. appezzamento e
vi si stabiliscano. L'ortica, il tarassaco e la potentilla sono solo alcune delle
piante spontanee che attirano le coccinelle, le prime due sono
inoltre commestibili e utilizzabili in cucina, l'ortica in
particolare risulta apprezzata dalle larve delle
coccinelle che la colonizzano per trovare rifugio o andarvi a caccia.
Ma torniamo all'acquisto delle coccinelle....effettuare immissioni
di animali e/o organismi in natura è sempre un operazione delicatissima, lo scorso
anno ho scattato la seguente fotografia di due coccinelle che si
contendevano una colonia di afidi nel ns. orto.....
Ad una prima occhiata dell'immagine non mi ero accorto della differenza dei due soggetti immortalati, ma poi l'occhio mi è caduto sui puntini che ornano le loro elitre, quella a sinistra ne ha 7, quella di destra ben 16!
Non sono un esperto di insetti ma la curiosità, come spesso accade, aiuta...così ho appreso che si tratta di due specie distinte, quella a sinistra è una Coccinella septempunctata quella a destra una Harmonia axyridis, una ulteriore ricerca mi ha permesso di venire a conoscenza che l'Harmonia o meglio conosciuta con il nome di Coccinella arlecchino ("Multicolored Asian Ladybird") proprio per la vasta gamma di colorazioni e punteggiature differenti che la caratterizza, è una specie alloctona di origine asiatica che in natura occupa un territorio che va dal Kazakhistan al Giappone..ma che ci fa qui alla Farm?
Questa specie è stata introdotta sul territorio americano nel 1988, come agente di controllo biologico, dagli stessi americani e poi gli europei per non essere da meno li hanno seguiti nel pozzo, italiani in testa! e così si è diffusa anche in Europa.
Peccato che la prolifica arlecchina asiatica celava qualche "controindicazione":
- ha un appetito insaziabile, nella sua dieta rientrano molte altre specie di insetti utili (tra i quali la Crisopa) e purtroppo anche le ns. coccinelle autoctone (come quella di sx nella fotografia);
- è talmente vorace che non disdegna mordere anche l'uomo seppure senza causare danni salvo nei soggetti allergici;
- secerne una sostanza sgradevole (a base di Isoproprilmetozipirazina) per dissuadere i predatori (lo sanno molto bene i viticoltori che oltre a subire l'invasione di questa specie, si vedono alterare il sapore del vino a causa delle migliaia che vengono schiacciate unitamente ai grappoli nella fase di pigiatura).
Recenti studi hanno confermato che la specie sta creando non pochi problemi alla sopravvivenza delle ns. coccinelle autoctone e ad alcune coltivazioni (vigneti) quindi ora tocca investire risorse nel tentativo di trovare una soluzione per eradicarla dal ns. territorio.
Nonostante quanto detto sinora, se si fa una ricerca in internet la troviamo ancora disponibile quale agente di controllo, anche se pare che in Italia la sua vendita sia stata sospesa volontariamente da parte di negozi e consorzi..
Vi allego qualche immagine affinchè anche voi possiate riconoscere l'eventuale intruso nel vs. orto
Differenze tra la larva di una Coccinella a 7 punti da una larva di Harmonia
Larva di Harmonia axyridis
Larva di Coccinella septempunctata (immagine fonte internet)
Tutte le possibili colorazioni dell'Harmonia axyridis
Foto: http://www.entomart.be
Recenti studi hanno confermato che la specie sta creando non pochi problemi alla sopravvivenza delle ns. coccinelle autoctone e ad alcune coltivazioni (vigneti) quindi ora tocca investire risorse nel tentativo di trovare una soluzione per eradicarla dal ns. territorio.
Nonostante quanto detto sinora, se si fa una ricerca in internet la troviamo ancora disponibile quale agente di controllo, anche se pare che in Italia la sua vendita sia stata sospesa volontariamente da parte di negozi e consorzi..
Vi allego qualche immagine affinchè anche voi possiate riconoscere l'eventuale intruso nel vs. orto
Differenze tra la larva di una Coccinella a 7 punti da una larva di Harmonia
Larva di Harmonia axyridis
Larva di Coccinella septempunctata (immagine fonte internet)
Tutte le possibili colorazioni dell'Harmonia axyridis
Foto: http://www.entomart.be
Ma quando impareremo che se un organismo non vive in determinato areale è perché così deve essere e non dobbiamo assolutamente immettercelo ?.....sono centinaia ormai le specie alloctone (piante, uccelli, mammiferi, rettili, pesci) che creano squilibri nei ns. ecosistemi, quindi se mi è permesso darvi un consiglio, se Vi propinano di acquistare insetti utili per il vs. orto investite quei soldi nel ricreare un ambiente il più naturale possibile, gli insetti utili arriveranno da sé...
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