sabato 31 dicembre 2011

Auguri di un Felice 2012 !!


Anche oggi la giornata è volta al termine e non mi resta che condividere con tutti Voi che vi trovate a passare su questo blog, lo splendido ultimo tramonto del 2011, ...rosso di sera ....felice anno nuovo si spera ...più o meno il vecchio proverbio contadino recita così..
Nella stalla è iniziato il concerto delle corna-muse... essì le ns. amiche non hanno voluto sentire ragioni :" ma quale cenone delle 23:00 ?... vogliamo la razione delle 17:00 !! ...poi voi fate cosa volete !!" e allora lascio il tramonto ai monti ...quelli con la "m" minuscola, non a quell'altro a due gambe ... che,visto come si muove..., manco il tramonto gli affido, sarebbe in grado di tassarci pure quello !!
Visto che è Capodanno lo chef della Farm ha deciso di variare il menù .... quindi prima della solita razione serale di  fieno..... ecco un lauto antipasto (carrube, granella di mais, crusca, fiocchi di cereali, soia..ecc..)


Foto di rito......giusto uno scatto .... e poi vai di palot, che sennò la Fortuna si arrabbia .... la pazienza non è proprio il suo forte!! e finiamo male l'anno e mi trovo a cominciare quello nuovo rimontando i box ...
Grazie alla gentile collaborazione di Puffa, che ancora una volta dimostra di gradire le fotografie, alleghiamo un ultimo scatto, per augurare a Voi tutti che in vari modi ci avete sostenuto, aiutato, condiviso, ecc .... ecc.. i migliori Auguri di un Felice Anno Nuovo ricco di pace, salute e serenità !




Speriamo di ritrovarVi tutti nell'Anno Nuovo
Bye Bye

sabato 24 dicembre 2011

25/12/2011 Riflessioni di una piemontese




Sdraiata nel tepore della stalla, sono qui avvolta in questo tranquillo silenzio, interrotto solo dal nostro ruminare e osservo quel fazzoletto di cielo stellato che si intravede dalle finestre, quando si è sereni i pensieri si susseguono veloci, la memoria mi porta alle riflessioni dello scorso Natale, quando guardavo al mondo con speranza, senza ancora sapere che la vitella appena nata, proprio Speranza sarebbe stata chiamata….
Quante cose sono cambiate nel corso di quest’anno! Mi sembra incredibile.., non facciamo più parte delle vacche da carne, gli uomini ci hanno appioppato il nome di “mucche da cacca”, sento sempre dire che siamo addirittura finite in rete, questa affermazione mi turba sempre un po’ …colpa del pettirosso che mi racconta brutte cose sulle reti, al solo sentirla nominare trema tutto poverino.., mi dice che se non la vedi e ci voli dentro sei spacciato!…qui ne sento parlare come una cosa positiva..probabilmente esistono reti di diversa fattura.
Mi guardo intorno, nessuna delle mie compagne è stata portata via, il camion rimane un lontano ricordo, anzi! ..poco tempo fa ne è arrivato uno nel pomeriggio, stesso rumore di ferraglia, ma era carico di fieno e anziché caricare qualche animale ha scaricato le balle ed è andato via vuoto, chissà se anche nelle altre stalle qualcosa è cambiato…i muggiti dispersi dal vento non raccontano purtroppo nulla di buono. Ogni tanto al paddock compaiono gruppi di persone, non riesco mai a capire chi sia il dominante negli umani…, ma qualcosa mi dice che anche lì comandino le femmine…. loro però il maschio se lo portano sempre a presso, il genere umano è proprio strano …, l’altro giorno ne è arrivato un gruppetto con i cuccioli, un vero spasso!, saltellavano di qua e di la, proprio come i nostri! a vederli così non si direbbe che da adulti possano diventare pericolosi!
Proprio ieri osservavo il padrone, aveva in mano una catena la stava pulendo, se non erro è quella della Capinera, non è che questo ci ripensa ? alla fine l’ha pure oliata ed è entrato nella stalla …..tutto è diventato silenzio, nessuno si è più mosso….ma poi l’ha appesa ad un chiodo… chissà cosa vorrà dire…
Un anno ricco di novità è passato e mi ritrovo ancora qua al caldo della stalla, nella notte di Natale, sono qui che aspetto di veder passare la stella con la coda, ma chissà se passerà in quel fazzoletto di cielo che sto osservando, chissà se in questa notte magica qualche altro branco di mucche diventerà da cacca… mi è parso di capire che i cuccioli di uomo, in questa notte lasciano una letterina sotto il cuscino, per quell’omone dallo sguardo mite che guida quella strana vettura di legno, un altro matto!!, questo addirittura le renne tiene in casa!, io non l’ho mai visto passare, probabilmente arrivando da nord ci passa sopra il tetto e noi non lo vediamo…, si dice che trascorra l’intero anno ad accatastare regali per le persone buone per poi consegnarli in questa notte, mi piacerebbe conoscere le sue renne, si dice che abbiano le corna anche loro……. ehi!! cosa sono questi scampanellii e questi zoccoli sul fienile? C’è qualcuno sta mangiando fieno ma è mezzanotte!! e come ci è arrivato al fienile? ………………..
Ooohhhhhh!!! sono quattro, sono bellissime, più piccole di noi, che strane corna hanno …sembrano rami di ciliegio …qualche rapida boccata di fieno, battiti di zoccoli come note di un’orchestra e il suono dei campanelli si allontana… ehhm…forse mi sono assopita un attimo…. probabilmente era solo un sogno…., meglio che riporto gli zoccoli per terra, mica una renna sono….rimango una mucca da cacca, ma scusate se è poco !!

Auguri


A tutte le splendide persone che abbiamo conosciuto, a quelle che ci hanno scritto, a quelle che ci aiutano e/o ci sostengono in questa bella avventura, un grazie di cuore e i ns. Migliori Auguri di uno Splendido Natale e di un  Felice Anno Nuovo più giusto ed umano per tutti gli esseri viventi.

Farm Serenity Cow

mercoledì 21 dicembre 2011

Periodo di cacca ?...... e tu lavoraci su!



Ultimamente sento dire da molti, che questo che stiamo attraversando è veramente un periodo di m…. anche qui da noi potrebbe andare meglio per carità ….ma…. con l’aggiunta di un po’ di paglia anche la m… può tornare utile, la si può ingentilire sino a trasformarla in qualcosa di utile, il LETAME!
Che cos'è il letame? E' un insieme di sostanze organiche, composto in parte da deiezioni (più semplicemente cacca) di animali e in parte da materia vegetale che costituisce la loro lettiera (strato vegetale utilizzato come “cuccia”) in genere paglia o stocchi di mais, il continuo calpestio da parte degli animali consente alle due parti di amalgamarsi acquisendo compattezza e agevolando il processo di fermentazione.
È il fertilizzante naturale più antico della storia, l’uomo lo utilizza da millenni per nutrire le piante ed arricchire il terreno, però nel corso dell’ultimo trentennio ha avuto un tracollo, sostituito in buona parte dai concimi di sintesi, più facili da reperire e stoccare e perlopiù molto meno “puzzoni”. Nel corso degli ultimi anni piano piano, zitto zitto, il letame si sta riappropriando del suo trono… sono sempre di più i piccoli agricoltori che ritornano ad utilizzarlo.
Ma ahimè colmo dei colmi….nel frattempo son cambiate le modalità di detenzione del bestiame, in particolare di quello bovino, il pavimento della stalla è stato sostituito dal “grigliato” (pavimento bucherellato attraverso il quale le deiezioni scolano nelle vasche di contenimento) la lettiera in materiale vegetale è sempre meno utilizzata, le deiezioni non trovando più materiale vegetale con cui amalgamarsi attraverso il calpestio degli zoccoli, prendono la conformazione di liquami composti da feci, urine ed acqua.
Ora che l’uomo era tornato ad apprezzarlo, di letame in giro se ne trova sempre di meno, di questo passo vuoi vedere che diventa un prodotto di nicchia …. proprio lo scorso anno durante una delle sempre più rare uscite in montagna (mancanza di tempo e non di gambe né) mi era capitato di osservare all’opera alcuni scarabei stercorari, i quali impiegavano gran parte delle loro energie per portare chissà dove le loro palline di sterco, probabilmente a differenza nostra avevano qualche loro parente a Roma che attraverso una soffiata gli aveva già avvisati di prepararsi a tempi difficili.... tempi in cui anche lo sterco può tornare ad essere prezioso…ora chiudo qua! con la promessa di pubblicare una bella pagina sul letame e sulle sue proprietà, quindi abbandono la tastiera e torno a prendermi la carretta, perché le palle di letame a differenza dei piccoli scarabei proprio non le so fare….

lunedì 19 dicembre 2011

Il vento non porta solo le foglie ...

La ns. Tajana fà incetta di coccole


Sabato mattina incurante del vento gelido, un simpatico gruppetto composto da mamme, papà e pupetti , è venuto a far visita alle ns. cow, portando una calda ventata di allegria.
Colpisce sempre la naturalezza con la quale i bambini avvicinano gli animali e come vengono subito accettati da questi ultimi.... Per i piccoli una occasione per conoscere gli animali e gli orizzonti aperti della campagna, per i “grandi” un momento di spensieratezza per scambiare quattro chiacchiere su idee, esperienze e progetti.... impressione della giornata: più che positiva!! ...ne è convinta anche Lady la maialina, che mi ha chiesto: “quando tornano i cuccioli di uomo con le mele?”

mercoledì 14 dicembre 2011

E' grande più del toro e mangia per due.......è il bue !!



Addomesticare il bue secondo lo Zen significa essere padroni della propria mente……ma il bue a cui mi riferisco è quello vero, non quello addomesticato dallo yoghi, ma un possente e pacato animale che per millenni ha piegato la sua volontà per soddisfare le richieste del suo mandriano.
Il bue ha rappresentato nel nostro passato agricolo quello che ora rappresenta il trattore, prima dell’arrivo dei primi “Landini” era la forza motrice che permetteva il traino dei carri, l’aratura dei campi, la trebbiatura del grano, ecc..
Le testimonianze dell’uso del bue nei lavori agricoli sono antichissime vi sono documenti e ritrovamenti che testimoniano il suo utilizzo già attorno ai 4.000 anni a.c.
Io da bambino pensavo che toro e bue fossero la stessa cosa, ovvero il “marito” della mucca, poi sono cresciuto ed ho appreso che per essere bue, le cose erano un po’ più complesse …. e l’arruolamento a bue non era una scelta volontaria!
Per fare un bue si sceglieva un bovino nostrano (ovvero non il “fassone” termine attraverso il quale si identifica il vitello da coscia tipico per avere ossa “fini” e grande massa muscolare = più bistecche) all’età di 3 o 4 mesi l’animale veniva castrato (chissà perchè quando scrivo questa parola avverto sempre una strana fitta ..) o con le famose pinze Burdizzo (che prendono il nome dal loro inventore un veterinario langhigiano) o attraverso la legatura alla base dei testicoli; in entrambi i casi l’interruzione del flusso sanguigno portava alla necrotizzazione degli stessi. Il castrato (ahhiaa) ora era pronto per iniziare l’addestramento, veniva a poco a poco abituato a sopportare il peso del giogo sul collo, al quale venivano attaccati dei pesi attraverso funi di canapa o cinghie, che divenivano di volta in volta più pesanti per abituare l’animale alla fatica del duro lavoro nei campi. Il bue era davvero pronto ai lavori pesanti di aratura, erpicatura e traino dei robusti carri di legno, attorno ai 3-4 anni di età, quando oramai aveva raggiunto i 70-80 “miria” (miriagrammi). Ai buoi pur non venendo ingrassati, spettava una razione generosa di cibo, dovevano infatti essere in buona salute per sopportare le faticose ore di lavoro.
Al fine di proteggere dal consumo, le unghie dello zoccolo, nella presa sul terreno durante la fase di trazione, i buoi venivano ferrati, la ferratura si rinnovava in media due volte l’anno; a differenza dei cavalli il ferro non era unico ma consisteva in due distinte piastre metalliche che venivano fissate sotto gli unghielli attraverso chiodi che venivano ribattuti sulla parte esterna dello zoccolo per garantire la loro presa, la curvatura del ferro nella parte anteriore garantiva la protezione alla punta degli unghielli. Il contadino al fine di proteggere i buoi dal calore e dall’afa, ma anche dai tafani, “attaccava” i buoi a notte inoltrata e il lavoro cominciava attorno alle 4-5 del mattino per interrompersi quando il sole cominciava a farsi sentire. La tradizione piemontese identifica Venere quale “steila bouera” ovvero stella boera; i vecchi dicono che quando lei è visibile nel cielo, è ora per il bovaro di intraprendere il lavoro con i suoi animali!, Venere infatti nella bella stagione è visibile anche ad occhio nudo e compare attorno alle tre del mattino. Purtroppo il duro lavoro a cui erano sottoposti i buoi,minava la loro salute e spesso l'animale non durava più di due o tre stagioni, poi veniva ingrassato e destinato alle tavole, da qui ha origine il termine “bue grasso”. Proprio domani si terrà a Carrù (CN) la 101^ edizione della Sagra del bue grasso, dove i visitatori lo apprezzeranno in prevalenza cucinato, noi gli dedichiamo questo post in segno di gratitudine per l'immane lavoro svolto nei secoli a fianco dell'uomo, certi che l'agricoltura senza di lui non si sarebbe mai espansa tanto....augurandogli che un giorno gli uomini si limiteranno a ricordarlo e rendergli onore per quello che è stato, al posto di "crearlo" per allietare i palati.

lunedì 12 dicembre 2011

La fantomatica bacheca

Chi l'ha dura la vince !
L'ultima volta che avevo aggredito un pannello di legno con il pirografo, la sua esposizione nella bacheca era durata una sola giornata, nella notte qualche "spiritello burlone" aveva pensato bene di appropriarsene.... ringraziando aveva solo preso il pannello e non l'intera bacheca ...
Non importa, noi ci riproviamo... e ora la bacheca ha nuovamente il suo pannello!



e questa volta lo abbiamo prontamente fotografato.... ma ahimè non è più bello come il suo predecessore..l'ovale non è perfetto, la scritta è pure inclinata, naaaaa io un pannello così, non me lo porterei davvero a casa ...

mercoledì 7 dicembre 2011

Cappottino



Nonostante l’abbassarsi delle temperature, il ns. simpatico Pinky (premetto che non l’abbiamo battezzato noi !!), non ne vuole sapere di stare chiuso in box e tantomeno di andare al riparo sotto la tettoia, quindi quando il cavallo non va al riparo, il riparo va al cavallo….. 
Poi giustamente… non appena terminata la vestizione, via con una bella grattata per terra (a vagnè la biava …come si dice qua da noi) per battezzare la coperta nuova di pacca e poi in posa per la foto di rito, con la coperta dall’aspetto vissuto !!… grrrrr………..lo dico sempre io, che dietro al tuo nome ci sta un riferimento a qualcosa di poco pulito….. se ti hanno chiamato così… un motivo ci sarà pur stato!

martedì 6 dicembre 2011

Foglie al vento




Ieri, una fredda folata autunnale ci ha portato in cortile.... una simpatica amica con la macchina colma di pane, un vero regalo di Natale per i nostri amici  animali.
Lungo il viale, l’Albero dei Ventagli non si è lasciato sfuggire l’occasione per postare al vento mille messaggi dorati…………ma il vento si sa, è birichino e burlone, pertanto lo postiamo qui nel caso non sia giunto a destinazione …..


venerdì 2 dicembre 2011

Web cam




Il post di oggi è dedicato a tutti gli amici/amiche che mi hanno inviato mail consigliandomi di istallare una o più web-cam attraverso le quali osservare le nostre cow. Premetto che non siamo contrari all’idea,anzi la stiamo valutando, l'unico problema è che la mia velocità di apprendimento nell’utilizzo di queste apparecchiature è compatibile alla velocità di un bradipo su una pista di atletica, quindi avete tre possibilità :

1. vi armate di sacrosanta pazienza ed attendete la pubblicazione del post “ecco la ns. web-cam-cow”;

2. vi procurate una web-cam, venite qui e mentre io la piazzo in stalla, o in paddock, voi istallate i file, i driver o come si chiamano tutti quei cosi strani…. sul mio pc e mi illuminate sul suo funzionamento ;

3. nel frattempo che qui ci attrezziamo, voi vi guardate la presente web-cam mms://tv.eenet.ee/siga , piazzata in qualche punto sperduto del pianeta, dove pur non avendo ancora avvistato nessuna cow, ho potuto osservare tanti splendidi animaletti.
Buona visione e buon week-end

mercoledì 30 novembre 2011

Istallazione della bat-box




Era già nostra intenzione posizionarla l’anno scorso, ma poi alla fine quando ci siamo decisi ad acquistarla, l’articolo risultava esaurito, ora finalmente abbiamo la nostra bat-box, qualche scarabocchio con il pirografo, due tasselli, il trapano e la casetta è operativa.
Anche questa estate, come l'anno precedente, abbiamo recuperato un piccolo di pipistrello esanime sul pavimento della stalla, caduto probabilmente durante l’involo della mamma, i nostri amici pipistrelli hanno scelto quale dimora i fori presenti nel soffitto della stalla, condividendoli spesso con i passeri che li utilizzano per nidificare. Onde evitare discussioni di condominio, abbiamo istallato la cassetta per i ns. piccoli Batman, staremo a vedere se questa primavera si insedieranno o se invece continueranno a spartire gli spazi con i passeri.
Con la loro presenza, il nostro sofisticato sistema di difesa antiaerea della stalla, è in funzione H24: di giorno a sfoltire gli sciami di insetti che infastidiscono mucche, cavalli e noi compresi, ci pensano le rondini, di notte ci pensano i caccia della squadriglia “ratavuloire”
La presenza di questo simpatico animaletto ancora oggi non è apprezzata da tutti, una volta si pensava che celasse spiritelli maligni, che fosse compagno di streghe e fattucchiere, ai giorni nostri per fortuna, poche persone credono ancora alle streghe (anche se io qualcuna la conosco) ma la strada per la pacifica convivenza tra uomini e pipistrelli è ancora lunga.
I pipistrelli appartengono alla famiglia dei Chirotteri (la parola chirotteri deriva dal greco e in sintesi vuol dire “mani alate”) le origini della specie sono antichissime, guardandoli assomigliano a dei topi ai quali sono spuntate le ali, ma non hanno alcun legame di parentela con essi ne con altri roditori. Sono mammiferi un po’ particolari in quanto a differenza degli altri, partoriscono a testa in giù e il piccolo deve essere aiutato dalla mamma affinché possa aggrapparsi ad essa e non cadere nel vuoto. Di solito una femmina dà alla luce uno o due piccoli all’anno che nascono nel periodo che va dalla tarda primavera  all’inizio dell’estate. Sono animaletti abbastanza longevi con picchi che arrivano a raggiungere i vent’anni di età con una età media che si attesta sui  5-9 anni. Utilissimi nella lotta alle zanzare, di cui vanno ghiotti, sono voraci predatori di insetti notturni e diurni che catturano principalmente in volo per quanto concerne i primi e posati durante il loro riposo notturno per i secondi. La caccia e il volo vengono facilitati dal sonar naturale di cui sono dotati, che permette loro di localizzare con precisione le prede e di evitare eventuali ostacoli che si celano nel buio. Nel tardo autunno si ritirano nei luoghi di svernamento nei quali trascorreranno l’inverno in letargo, vivendo del grasso accumulato nella bella stagione, con l’arrivo della primavera (marzo-aprile) torneranno alle loro dimore estive (tra cui le bat box). Ah dimenticavo! il termine piemontese “ratavuloira” sta per  “ratto volante”


Per i più curiosi uno schizzo sull'anno vitale delle ratavuloire ;-)



Buona colazione

video


Ci segnalano or ora che ci sono mamme che ci seguono sul blog, dove ci sono mamme.... ci sono bimbi e dove ci sono bimbi le fotografie, non bastano mai...
quindi proviamo a postare un post a misura di bimbo.....io ho appena finito di mangiare il latte e al posto delle fette biscottate preferisco il fieno....e poi tutti a giocare che fuori c'è il sole!!
Ciao bimbi,  buona  colazione!

martedì 29 novembre 2011

Tessere di un puzzle



Ogni persona ha un modo proprio di vedere le cose, dal punto di vista di ognuno nascono intenzioni e quindi azioni differenti, il momento più delicato per la Natura, è quando una persona si alza dal letto e decide che cosa farà  quando uscirà di casa!! ….. dovremmo sempre meditare che viviamo all’interno di un gigantesco e meraviglioso puzzle, nel quale tutti senza   eccezioni siamo tessere!! 
Peccato..., che ci siano persone che pensano di avere il diritto di disporre di alcune di queste tessere a proprio piacimento…il risultato è sotto gli occhi di tutti, un meraviglioso puzzle con molte tessere mancanti ….
L’esempio, nel post di oggi, di un paio di risvegli poco felici…
È mattina, il paesaggio presenta ancora elementi mancanti e contorni non ben definiti, grazie ad una leggera foschia tipica del periodo autunnale, la Rocca non si rivela ancora, la pianura sembra sconfinata,  la maggior parte delle persone è ancora avvolta tra le lenzuola, solo il pettirosso e la cincia dimostrano di essere già svegli da qualche ora, rincorrendosi tra la siepe. Tutto troppo perfetto per durare…, di lì a poco il baccano di un motore a scoppio fende l’aria, due figuri si avvicinano con passo deciso al giovane gruppo di ontani, alzano lo sguardo, con un cenno concordano sulla sentenza, la lama si abbassa attaccando i tronchi alla base, in poco più di mezz’ora, ben sei tessere del puzzle risultano mancanti, finalmente gli ontani non ostacoleranno più  il nostro sguardo, gli ultimi reduci di quel filare di alberi che un tempo delimitava l’appezzamento giacciono al suolo. La catena dentata li seziona, or son pronti per la stufa!, la ghiandaia si accontenterà di posarsi sui fili elettrici…, lo scoiattolo farà il nido altrove…, le cince potranno sempre andarsi a riparare tra i kiwi….nel frattempo dalle boscaglie del Pellice arrivano, nitidi, i fragori degli spari, a testimoniare che anche i tordi bottacci sono già svegli, appostati tra la vegetazione li attendono altri figuri, giudici e carnefici, il motosega è sostituito dalle doppiette …anche qui, altre tessere rimosse dal puzzle….ma perché certa gente non continua a dormire ?


giovedì 24 novembre 2011

Il Gallo Yian-g


L’antico concetto dello Yin e dello Yang,  originario della millenaria filosofia cinese, mi attira sempre....., il contrapporsi del bianco al nero, l’osservare il giorno che si tramuta in notte e viceversa, l’alternarsi di situazioni positive con altre negative, che ci piaccia o no, fa parte della nostra vita di tutti i giorni.
Lo stesso vale per le persone che si incontrano durante il nostro cammino, alcune ti caricano di positività e sono sempre pronte a darti una mano, altre ti trasmettono negatività o semplicemente avverti un senso di disagio che ti porta a non fidarti di loro. …
In questo periodo attraverso il nostro progetto abbiamo conosciuto  più persone Yang (positive), che Yin, molte delle quali anche se in modi diversi ci hanno dato una mano… entrare nella stalla e vedere che qualcuno ti ha preceduto scaricando alle mucche l’erba medica che gli avanzava, o provando la “fresa” sull’appezzamento designato alle patate, è un bel modo di trasmettere positività al sottoscritto!  …. alle persone positive che ci seguono e al gallo che si aggira a sorpresa nell’aia, dedichiamo il post di oggi!

mercoledì 23 novembre 2011

Bentornato piccolo Chopin



Anche quest’anno è tornato, puntuale come sempre, a frequentare la siepe e le mangiatoie, quel piccolo folletto del bosco dal canto melodioso imitato da Chopin nella “Grande polonaise brillante”.
Timido, saltella qua e la tra i rami della siepe alla ricerca di larve e insetti addormentati nel tepore delle foglie, eh si è proprio lui il pettirosso !
Manca poco più di un mese a Natale e come tutti gli anni mi ricorda che è ora di approntare le mangiatoie, il freddo si fa pungente e il poter contare su un punto di foraggiamento è sempre gradito ai nostri piccoli amici alati; cince, passeri, merli, verdoni,regoli, ecc.. sono in tanti a mettere da parte la timidezza ed osare atterrare su quelle strane casupole costruite dall’uomo contenenti semi oleosi e dolcezze di varia natura.  

Le mangiatoie sono molto utili agli uccelli durante il periodo invernale, in particolare in occasione di importanti nevicate che rendono ancora più difficoltosa la ricerca del cibo, è molto importante però ricordare che se approntiamo delle mangiatoie è necessario sempre tenerle rifornite, perché diventano un vero e proprio punto di riferimento per gli uccelli, che spesso bruciano parte delle loro calorie per raggiungere questi punti di alimentazione.

Tornando al pettirosso, tante sono le leggende che ruotano attorno al nostro simpatico cantore, ma visto che si avvicina il Natale riporto solo questa:

Un piccolo uccellino marrone, condivideva una stalla a Betlemme con una coppia di sposi, una stalla particolare, dove poche ore prima era venuto alla luce un piccolo Re, che ora riposava nella mangiatoia. A riscaldare la famiglia solo un timido fuoco... che ora si stava spegnendo… l’uccellino lasciò il suo trespolo volò giù vicino alle braci e tenne vivo il fuoco per tutta la notte con il movimento delle sue ali, incurante del forte bruciore al petto..
Finalmente giunse l’alba, arrivarono pastori e genti da ogni dove, portarono un bue, un asinello e molti altri doni. L’uccellino si addormentò esausto, ma quando si risvegliò si accorse con stupore che le era stato donato un petto rosso fiammante per ringraziarlo del servizio reso….


venerdì 18 novembre 2011

OFFERTA DEL GIORNO !! IMPERDIBILE !!



........la sua passione è quella tipica delle suocere (spero di non giocarmi nessuna lettrice)…  ficcare il naso ovunque…ma nel suo caso, lo fa sul serio!, nel vero senso della parola …., orto compreso!!! a detta sua favorisce l’ossigenazione del terreno e agevola il lavoro di scavo delle talpe, io sono di tutt’altra opinione, grrrrr,  senza contare i finocchi mancanti, doppio grrrrr …. ma visto che è la maialina di Fiordicicoria, ovvero www.nonsolocuccioli.org  cercherò di sopportarla ..

ecco a Voi LADY !!

Ma torniamo all’ Offerta del giorno”!!
Se qualcuno di voi ritiene di avere:
terreni da arieggiare;

un vicino antipatico da reprimere che magari possiede un prato verde impeccabile o il giardino giapponese con tanto di laghetto e carpe Koi;

se dovete sensibilizzare la signora del piano di sopra che si lamenta del vostro cane ecc.. ecc..

beh allora noi abbiamo la soluzione che fa per voi !!!

Non avete che da inoltrare la richiesta e vi affidiamo Lady a tempo determinato in s-comodato d’uso, a costi zero! una vera offerta non lasciatevela scappare!! 

Ottime prestazioni, è dotata di trazione integrale, adatta ad ogni tipo di terreno, priva di costi di manutenzione, instancabile nel suo "lavoro", più di così …unica clausola…non rispondiamo di eventuali danni !!

Se invece non siete interessati alla offerta, potete condividere il presente post, magari abbiamo fortuna e viene letto da qualche appartenente alle forze di polizia penitenziaria …. se fossimo così fortunati, Lo informiamo sinora, che siamo interessati all’acquisto di una cella di massima sicurezza per contenere la maialina (penso che una dismessa da qualche parte si trovi, visto che alla fine in questo Paese in galera non ci stà più nessuno) e visto le comodità che vengono garantite a quei signori ospiti delle strutture di massima sicurezza, la nostra Lady non avrà sicuramente da che lamentarsi…

Scherzi a parte (è un modo di dire e non un tentativo di plagio né ) non abbiamo potuto fare a meno di mettere la nostra mascotte Lady in evidenza sul blog,  visto che (come vedete voi stessi dalla foto), non ci teneva affatto a comparire ….

Restando in attesa di un Vs. cordiale riscontro, auguriamo a tutti un sereno week-end

mercoledì 16 novembre 2011

Semplicemente.....grazie





Con questo post voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto in privato via mail o commentando ai post di questo blog. È sempre importante per chi si lancia in una nuova esperienza, riscontrare che la propria iniziativa è stata gradita ed apprezzata, molti di voi ci spronano a fare “rete”, a condividere le esperienze con altre realtà già presenti sul territorio, a pianificare attività a cui sia possibile partecipare in prima persona, a creare una pagina su Facebook, ad installare una web cam attraverso la quale osservare le mucche, e molto altro ancora.... ho apprezzato molto i vostri consigli, proposte ed idee, che Vi assicuro non lasceremo cadere nel vuoto.
Per quanto riguarda la pagina su Facebook ci proverò, tenete conto che io e il pc spesso parliamo due lingue differenti, per la web cam proverò a chiedere a qualche amico che ha più dimestichezza con questi aggeggi, in merito al condividere e fare “rete”, siamo più che disponibili a collaborare, interagire con altre realtà a favore dell'ambiente e degli animali.
Tanti di voi mi hanno chiesto come avvengano certi cambiamenti nello stile di vita, nelle nostre abitudini, nel modo di pensare e vedere le cose… la risposta non è semplice, anzi è molto articolata, la vita non sempre ti riserva cose belle, per fortuna non sempre ti riserva solo quelle brutte, ogni giorno è diverso dal precedente e non sai mai quello che ti aspetta il giorno successivo, ti accorgi che quello che ti sembrava giusto ieri, è sbagliato oggi…
Nel mio caso ho sempre pensato (almeno sino a due anni fa) che l’uomo alleva animali per cibarsene, è nella sua natura, non ne può fare a meno….. poi mi sono messo in discussione, mi sono chiesto se era davvero giusto privare della vita un’altra creatura solamente per nutrirmene, a poco a poco ho cominciato a mal sopportare quelli sguardi rassegnati salire sul camion, vedere la bistecca nel piatto, ora ho riacquistato serenità e sono fermamente convinto che per togliere la vita ad un’altra creatura, deve esserci almeno lo stato di reale necessità, lo farei ancora per sopravvivere probabilmente, ma è quello che fanno anche gli animali carnivori, al momento io non sono in questa situazione, ho una ricca scelta di cibi alternativi, frutta, cereali, verdure, ecc.. quindi vivo e lascio vivere….
Alla fine penso che siamo mutevoli, la vita nel suo scorrere ci plasma, senza che ce ne rendiamo troppo conto, il cambiamento avanza….. dentro di noi c’è un intreccio di sentimenti ed emozioni che modifica alla lunga le nostre abitudini, le nostre convinzioni……. o perlomeno, nel mio caso è stato così.
Un caro saluto a tutti e grazie del tempo che ci avete dedicato.

martedì 15 novembre 2011

Impressioni a caldo

Oggi mi son giunte le prime impressioni a caldo sul nostro progetto, non mi stupisco che le persone restino un pò perplesse..... ma da te proprio non me lo aspettavo !!


e non gli ho neppure raccontato tutto ........ speriamo che il corno ritorni in posizione... sennò chi va a spiegarglielo al margaro !



















martedì 8 novembre 2011

Riflessioni di una piemontese




Ciao sono Stellina ! 
Questa che vi racconto è la storia di 12 mucche, tante quante i mesi dell’anno, mucche semplici come tante, venute al mondo in una stalla, cresciute sognando di poter scorrazzare nei prati, godendosi il panorama di quella magica Rocca e delle Alpi che le fanno da cornice, ma le porte della stalla frenano i sogni e riportano alla dura realtà, siamo mucche di razza Piemontese, una razza da carne, il nostro lavoro è produrre vitelli i famosi “fassoni della coscia”, vitelli che dopo un anno e mezzo vengono caricati su quel camion che arriva quando ancora la notte ammanta tutto e sfoca i contorni, qualche muggito un ultimo saluto e poi rimangono solo i ricordi  ……. Pensate che da qualche anno qui danno una festa in nostro onore già “La settimana della carne” l’hanno chiamata ! sai che festa per noi !, purtroppo la vita è così che va, se nasci mucca…, e noi la prendiamo come viene, ribellarsi a cosa servirebbe ? poi comunque …come provi ad alzare la testa il peso della catena ti ricorda che sei libera di pensarla come vuoi, ma non di farla… e intanto nel frattempo il tempo passa… passa l’estate, passa l’autunno, arriva il Natale e anche in una notte magica come questa nasce una vitella.. accorrono i “padroni”, le strofinano il muso, l’asciugano con la paglia per proteggerla dal freddo, quante volte ho visto queste coccole sembrano sincere, ma poi ?, perché alla fine tutto cambia e loro decidono a cuor leggero del ns. destino ? e pensare che questa è una notte magica quanto vorrei che le cose cambiassero, che le persone si accorgessero che anche noi proviamo emozioni, gioia, sofferenza, dolore, appartengono a noi come a loro……. La vitella ha pochi giorni, è qui sdraiata vicino a me, la notte improvvisamente si illumina di luci colorate i botti risuonano ovunque… “non aver paura ! è il modo degli uomini di dare il benvenuto al nuovo anno” gli dico, cercando di rassicurarla,  - “cosa ci porterà il nuovo anno ?” mi domanda … la guardo trattenendo a stento le lacrime e le assesto una leccata sul musetto cosa potrei dirle ? tranquilla non temere presto o tardi diverrai bistecca ?
Son passati mesi da quella notte, la vitella è stata chiamata Speranza, strano nome che le hanno dato !?…. nella mente piano piano si stà attenuando quel senso di paura che ho avuto quando ci hanno liberate dalla posta per metterci libere nei box, quei maledetti box che ti illudono di fare una vita migliore, dove hai cibo a disposizione a sazietà e tu mangi senza sapere che non ti rifocillano così per il tuo bene …dalla padella alla brace mi sono detta !! ora vedrai arriverà il camion e fine della storia, ma almeno non metterò più alla luce altre creature già condannate … ma poi sono passati i mesi e il camion non è arrivato ! la stalla è cambiata ! ora quando fa bello si esce al prato, i padroni ci guardano in modo diverso e poi c’è quella gente nuova che ogni tanto ci viene a trovare due coccole, due foto, ridono scherzano …. Vorrei tanto illudermi che la notte di Natale sia stata magica davvero, e che il mondo stia cambiando…..
Ciao !
Stellina